sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 17:29
31 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:27

Regione, Giacomo Leonelli presidente della commissione Antimafia

Il consigliere Pd: «Teniamo alta la guardia ma nella società umbra ci sono gli anticorpi contro le infiltrazioni»

Regione, Giacomo Leonelli presidente della commissione Antimafia
Giacomo Leonelli (foto F.Troccoli)

Il consigliere regionale del Pd, Giacomo Leonelli, è stato designato presidente della Commissione di inchiesta per l’analisi e lo studio sulla criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenza, sicurezza e qualità della vita. «Il mio primo pensiero è quello di ringraziare l’Assemblea legislativa per la fiducia dimostrata nel nominarmi presidente di un organismo così importante».

Guardia alta Il consigliere di maggioranza spiega di ritenere che «l’antidoto più forte contro le infiltrazioni da parte di ogni tipo di mafia, così come contro la diffusione di fenomeni ad elevata pericolosità sociale, quale quello della tossicodipendenza, è rappresentato dal fatto che da parte dell’opinione pubblica, delle istituzioni e di chi rivesta ruoli politici o amministrativi, venga sempre tenuta alta la guardia. Alla Commissione di inchiesta spetta quindi, anche alla luce dei fatti di cronaca di questi ultimi giorni, il ruolo fondamentale di sensibilizzare e informare i cittadini sia su quanto essi stiano purtroppo diventando pervasivi, sia su quanto viene fatto per contrastarli».

Anticorpi Leonelli evidenzia che «l’aver assistito ad una manifestazione come quella di Libera contro le mafie, con la partecipazione imponente che abbiamo potuto vedere nello scorso marzo in Corso Vannucci, non può che rafforzarci nella consapevolezza che la regione Umbria ha nel suo dna gli anticorpi a presidio della legalità. Ma l’azione di contrasto verso questo genere di organizzazioni passa anche attraverso il loro studio, al fine di approfondire sempre più i meccanismi e gli strumenti da esse adottati per la loro maligna proliferazione. Ecco allora che occorre mantenere sempre alta la vigilanza e saldo il controllo contro i tentativi che la criminalità compie per conquistare nuovi territori e mercati di sbocco, per rendere alla comunità regionale un servizio fondamentale di presidio attento della legalità, che necessita della collaborazione di tutte le forze sane e vitali della nostra Umbria. Nei prossimi giorni – conclude – presenterò un programma di azione che parta da un focus sulla realtà dei nostri territori per poi delineare un progetto, elaborato di concerto con i Comuni, di contrasto sociale ai fenomeni oggetto dell’attività della Commissione».

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