2 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:02

Referendum, Verini e Paparelli: «Sindaci protagonisti del Sì per cambiare il Paese»

Il deputato e l'assessore regionale rispondono all'appello di Del Rio e Rughetti: «Ruolo dei Comuni fondamentale»

Referendum, Verini e Paparelli: «Sindaci protagonisti del Sì per cambiare il Paese»

di Walter Verini e Fabio Paparelli*

Condividiamo e rilanciamo l’appello lanciato ieri dal Ministro Del Rio e dal Sottosegretario Rughetti per un forte protagonismo dei Sindaci nella campagna per il SI al referendum sulla riforma costituzionale. Il ruolo dei Comuni nel cambiamento del Paese è fondamentale. In questi anni e ancora adesso le amministrazioni comunali sono state quelle che hanno più sofferto le politiche di austerità imposte da una logica europea esclusivamente fondata sulla finanza e non sulla crescita e il lavoro.

E i Sindaci, anche in Umbria, sono stati e sono in trincea, in una situazione difficilissima e nel rapporto con i cittadini. Il Governo guidato da Renzi ha avviato una inversione di marcia: il via al patto di stabilità interno, gli investimenti sulle scuole, i primi investimenti sulle periferie e il piano contro la povertà, lo sblocco delle opere pubbliche e la riapertura dei contratti del Pubblico impiego sono stati passi in questa direzione. Con la vittoria del SI questo impegno sarebbe rafforzato.

Con il cambiamento previsto dalla riforma l’Italia sarebbe ancora più forte e credibile per imporre un cambio di marcia e prospettiva all’Europa. Per questo il ruolo dei Sindaci in questa battaglia è fondamentale. Per questo abbiamo avuto da Graziano Del Rio e Angelo Rughetti (oggi uomini di governo, fino a poco tempo fa massimi dirigenti Anci) la disponibilità ad iniziative nella nostra regione, di cui quanto prima saranno comunicate le date.

*Deputato Pd vicepresidente Giunta regionale

I sindaci che hanno sottoscritto all’appello sono:

Di Girolamo Leopoldo sindaco di Terni
De Rebotti Francesco sindaco di Narni e Presidente ANCI Regione Umbria
Germani Giuseppe sindaco di Orvieto
Bacchetta Luciano (PSI) sindaco di Cittá di Castello
Mismetti Nando sindaco di Foligno
Cherubini Giulio sindaco di Panicale ( Trasimeno)
Grimani Leonardo sindaco di Sangemini
Romani Roberto sindaco indipendente di Acquasparta
Marinelli Marsilio sindaco di San Venanzo
Angelucci Fabio sindaco di Montecastrilli
Terzino Maurizio sindaco di Fabro
Conti Luciano sindaco di Avigliano Umbro
Filiberti Gianluca sindaco di Lugnano in Teverina

Il testo della lettera

Caro Sindaco
La nostra costituzione è bellissima!
Vale la pena conoscerla, amarla, farsela compagna e guida specialmente nei momenti più bui. I principi contenuti nella prima parte – come quello dell’art.5 …. il riconoscere e promuovere le autonomie locali…. – sono resistenti al tempo. Il referendum dovrà essere l’occasione per le nostre comunità per creare più conoscenza della Costituzione e per capire come la seconda parte sia lo strumento per rendere effettivi ed esigibili i diritti ed i doveri che sono proclamati nella prima.
La riforma costituzionale, sulla quale il popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi, è il punto di approdo della serie di riforme prodotte in questa Legislatura. Tutte unite da un filo rosso: fare del nostro Paese una Repubblica più giusta, più semplice e moderna.
Con la fine del bicameralismo perfetto, la trasformazione del Senato in Camera dei territori, la riduzione del numero dei senatori e l’abolizione delle province, si ottengono importanti risultati: un iter legislativo più rapido e snello, un forte e diretto raccordo tra il nuovo Senato e le autonomie locali, una riduzione consistente dei costi della politica.
Le modifiche al Titolo V permetteranno di risolvere i tanti, troppi conflitti di competenza tra Stato e Regioni che oggi creano tensioni tra i diversi livelli di governo e sovraccarico per i Tribunali amministrativi, a garanzia di un più efficace funzionamento della Pubblica Amministrazione e di un migliore rapporto tra i poteri.
Anche per i Comuni la tornata referendaria è un passaggio chiave verso un’epoca nuova. In questi anni gli enti locali hanno subito tagli e vincoli. Da questo anno è cominciato un nuovo corso che si consoliderà con la legge di stabilità per il 2017. Più autonomia, più responsabilità, meno lacci e meno tagli saranno possibili se potremo continuare a contare sulla flessibilità dei conti pubblici guadagnata questo anno in sede europea e che ci ha consentito di eliminare il patto di stabilità, di rifare le scuole, di investire 700 milioni sulle periferie, di investire risorse per combattere la povertà, sbloccare le opere pubbliche, riaprire i contratti di lavoro.
Il referendum è una tappa fondamentale perché sarà il momento in cui la nostra Repubblica sarà giudicata: potremo dimostrare al mondo che siamo in grado di riformare le nostre istituzioni, che siamo credibili e che la nostra forza può far bene alle istituzioni europee.
Quello che ci attende è un periodo che chiama in causa le responsabilità di ciascuno, perché in gioco c’è una scelta che influirà moltissimo sul futuro del nostro paese, sulla vita dei nostri cittadini e delle nostre imprese. Non è un fatto politico o per addetti ai lavori, è un bivio che potrà cambiare il futuro dei nostri figli.
Per questo Ti chiediamo di costituire insieme a noi il Comitato dei Sindaci per il SI (www.bastaunsi.it) e di invitare i cittadini a scendere in campo e dar vita a tanti comitati nel Tuo Comune.

Graziano Delrio
Angelo Rughetti
Roberto Cociancich
(Coordinatore del Comitato Nazionale per il Sì)

©Riproduzione riservata

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