lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:46
21 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:46

Referendum, lavoro, rifiuti: assemblea Pd traccia il programma. Leonelli: «Giunta regionale si ricomponga»

Poche presenze per campagna elettorale e i banchetti per i referendum: salta il voto al bilancio. Festa de L'Unità regionale: 5 giorni a Perugia

Referendum, lavoro, rifiuti: assemblea Pd traccia il programma. Leonelli: «Giunta regionale si ricomponga»
Uno dei banchetti del Pd per il Sì al referendum

Tra campagna elettorale e banchetti per il referendum costituzionale, poche le presenze all’Assemblea dei Partito democratico, in cui il segretario regionale Giacomo Leonelli ha illustrato il bilancio e tracciato il programma per i prossimi mesi.

I temi Campagna referendaria al via con banchetti in tutte le piazze, comitati per il sì in tutti i territori e un comitato scientifico regionale per stare sui temi; amministrative nel segno dell’innovazione con proposte di grande apertura e rinnovamento nei territori più rappresentativi; proposte di merito per il futuro dell’Umbria su lavoro, rifiuti e “bellezza e qualità della vita”. Di carne al fuoco il segretario Leonelli ne ha messa parecchia con la sua relazione sabato mattina in assemblea regionale, convocata per fare il punto sulla tornata elettorale alle porte e riflettere sul referendum costituzionale di ottobre.

Referendum «E’ nostra intenzione – ha detto Leonelli – uscire da un dibattito che rischia di ripiegarsi su sé stesso e raccontare perché il sì è la scelta da fare per cambiare il Paese. Stiamo parlando di una riforma attesa da anni – e in questo senso ricordo che già ai tempi de L’Ulivo si rifletteva di Senato delle Regioni e di superamento del bicameralismo perfetto – e di un percorso più recentemente auspicato da Napolitano, quando in occasione della sua rielezione a presidente della Repubblica ha lanciato un monito importante sulla necessità di fare riforme per il Paese. Una riforma per mettere in soffitta il bicameralismo perfetto, tagliare i costi della politica, garantire stabilità e partecipazione, togliere poteri alle regioni inefficienti, per un’Italia più semplice, più sobria, più stabile e più giusta. Ecco perché siamo fortemente impegnati in tutta l’Umbria per una mobilitazione larga», avviata con il grande evento al Pavone, ospite il ministro Boschi e con oltre 450 partecipanti, che prosegue con oltre 30 banchetti in piazza e che vedrà il Pd impegnato a promuovere in tutti i territori, mettendo a disposizione la rete dei circoli, la costituzione di comitati per il sì oltre che di un comitato scientifico regionale. «Mi auguro – ha aggiunto Leonelli – che la mobilitazione per il referendum possa trovare un Pd compatto e coeso, perché ulteriori divisioni non sarebbero capite dai cittadini e perché, del resto, tutte le anime del partito hanno votato la riforma in Parlamento».

Elezioni Coesione, intanto, il Pd Umbria ha saputo dimostrarla quasi ovunque per le Amministrative del 5 giugno. «Fatta eccezione per due realtà complicate, Bettona e Bevagna – ha spiegato Leonelli – dove nonostante gli sforzi delle segreterie regionale e provinciale le divisioni sono rimaste insanabili, nelle realtà più grandi, dove la competizione assume un carattere più politico, il Pd ha fatto uno sforzo di unità e ci presentiamo coesi. Ad Assisi, in più, il Pd si è messo a disposizione di un progetto civico largo, fuggendo l’autorefenzialità e segnando un punto di innovazione importante».

Festa de L’Unità Appuntamenti di rilievo si inseriscono nell’agenda del Pd Umbria per i prossimi mesi. Intanto a settembre sarà organizzata, a Perugia, la festa regionale de L’Unità, «che sarà un’ulteriore occasione per stare sui temi e sollecitare il confronto e il dibattito coi cittadini». Si sperimenterà una formula innovativa, con iniziative concentrate in cinque giorni, con giochi per bambini e attività sportive, e ci saranno i tavoli tematici sul modello della Leopolda.

Lavoro, rifiuti, bellezza «Prosegue poi – ha sottolineato il segretario – il percorso di innovazione messo in campo dalla segreteria regionale, sulle persone, basti pensare alle nomine di Cristian Betti al vertice Auri, di Alessia Dorillo alla Tsa, di Chiara Pucciarini al Cpo, della stessa candidatura di Stefania Proietti ad Assisi; e sui contenuti. In questo senso tre saranno i temi principali su cui si concentreranno gli sforzi del Partito democratico nei prossimi mesi: il lavoro, con una riflessione a tutto tondo sulle possibili declinazioni di un jobs act in salsa umbra, che possa creare occupazione attraverso strumenti innovativi e percorsi di inserimento, con particolare attenzione, ad esempio, allo sblocco del turn over che possa facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; i rifiuti, con una proposta di legge sull’economia circolare che nasce dalla partecipazione dei circoli e dei rappresentanti istituzionali sul tema; la definizione e l’elaborazione di una legge regionale, unica in Italia, sulla bellezza e la qualità della vita, per una proposta che metta insieme la tutela del territorio e del paesaggio con la valorizzazione delle ricchezze e del patrimonio storico e artistico dell’Umbria, in particolare di piccoli borghi e centri storici, e la creazione di reti museali».

Caso Barberini Anche alla luce dei tanti impegni alle porte e dell’enorme sforzo che questi richiedono da parte dell’intero gruppo dirigente «ritengo necessaria una rapida ricomposizione degli assetti di giunta. I principi ci sono – ha concluso Leonelli – e sono quelli enunciati nel documento sulla sanità approvato all’unanimità dalla direzione regionale, che richiama la necessità di mettere in campo politiche innovative che aggrediscano le difficoltà e che sappiano rispondere alle aspettative dei cittadini».

Bilancio L’assemblea è stata, infine, l’occasione per l’illustrazione del bilancio, che sarà votato in occasione di una prossima convocazione, considerate le surroghe di circa 30 membri, effettive solo dalla prossima volta, il mancato aggiornamento dell’indirizzario mail di alcuni membri rispetto all’invio della convocazione e le numerose assenze dovute alla concomitanza con la campagna elettorale e con i banchetti per il referendum. Il Pd Umbria chiude l’anno delle regionali con un bilancio solido. Diminuiscono le entrate, per effetto della cancellazione dei contributi pubblici ai partiti, e calano le spese, fatta eccezione di quelle per la campagna elettorale. E’ quanto emerge dalla lettura del consuntivo 2015 e dal previsionale 2016 fatta questa mattina in occasione dell’assemblea regionale. «Anche per questo anno – commenta Marco Tosti, tesoriere regionale – abbiamo lavorato nell’ottica della trasparenza, del contenimento dei costi e della sobrietà dell’attività politica. Tra gli elementi qualificanti: l’avere sostenuto una campagna elettorale impegnativa con costi elevati; l’avere realizzato eventi politici innovativi e ricchi di contenuti come UmbriaVerso al Lyrick di Assisi e StazionePd alla rocca Paolina di Perugia; il contenimento dei contributi ai dirigenti politici, già dimezzati l’anno precedente; la puntualità dei pagamenti – spiega ancora il tesoriere – che consideriamo determinante anche per attestarci come soggetto credibile anche nei confronti degli attori economici del territorio». Rilevante dal lato delle entrate, infine, l’apporto economico degli eletti – parlamentari, assessori e consiglieri regionali – «che hanno periodicamente e sistematicamente supportato l’azione politica del Pd Umbria in un rapporto di proficua collaborazione».

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