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7 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:22

Redditi in Umbria: i più ricchi a Perugia e Corciano, piange la Valnerina. Exploit San Gemini, bene Terni

Classifica elaborata su dichiarazioni 2014, fuori dalla top ten Spoleto e Città di Castello. Incrementi più rilevanti a Scheggino e Lisciano Niccone, contrazione pesante a Giove

Redditi in Umbria: i più ricchi a Perugia e Corciano, piange la Valnerina. Exploit San Gemini, bene Terni
I venti comuni coi redditi più alti

di Chiara Fabrizi

Al primo posto c’è Perugia con 20.624, 68 euro e all’ultimo Monteleone di Spoleto con 12.434,89 euro. Si trovano qui gli umbri più ‘ricchi’ e più poveri in base ai dati pubblicati dal quotidiano Il Sole 24 ore che ha elaborato il reddito imponibile medio pro capite dichiarato dai contribuenti nel 2014 e stilato la classifica nazionale dei comuni in cui i portafogli più gonfi. In cima alla lista italiana c’è Portofino (Genova) dove in media i residenti dichiarano 51.403 euro, in fondo Carvagna (Como) con 6.350,59 euro.

Top ten degli umbri più ‘ricchi’ In base ai dati dei 92 comuni umbri, invece, dietro a Perugia si piazza Corciano con 20.193, 08 euro, mentre al terzo posto compare il primo comune del Ternano, precisamente San Gemini dove il reddito imponibile medio è di 19.362,48. Fuori dal podio, dunque, l’altro capoluogo di provincia della regione, Terni, che nella graduatoria si accomoda per neanche cento euro al quarto posto con 19.249,15. Nella top ten degli umbri più ‘ricchi’, seppur a distanza, anche Foligno (18.490,48 euro), Torgiano (18,364,55), Orvieto (18.201,56), Scheggino (18.138,82), Montefranco (18.094,12) e Porano (17.875,15). La sfida dei portafogli tra le due province, dunque, fa registrare un risultato di pareggio con cinque comuni per ciascuno inseriti nella parte più alta della classifica.

Le altre cittadine dell’Umbria Tra i centri più popolosi dell’Umbria, i redditi dichiarati nel 2014 e quindi relativi all’anno precedente, si segnala l’undicesimo posto di Narni (17.700,49), il quindicesimo di Assisi (17.289,55), seguita a ruota da Bastia Umbra (17.284,35), Spoleto (17.222,40) e Città di Castello (17.172,86). Ben distanziata, ossia al 23esimo posto, Amelia (16.888,26) che si piazza appena davanti a Marsciano (16.883,35), Todi (16.789,51), Umbertide (16.786,01) e San Giustino (16.775,45), chiude il cerchio delle cittadine Gubbio (16,508,06) al 34esimo posto.

Portafogli più leggeri Gli ultimi quattro posti della classifica, quindi con i redditi medi pro capite più bassi dell’Umbria, c’è mezza Valnerina perugina. Oltre alla cenerentola Monteleone di Spoleto, al penultimo posto compare Cascia (13.521,40), poco meglio fanno Preci (14.085,64) e Sellano (14.123,98). Nella top ten dei comuni più poveri segue Calvi dell’Umbria (14.123,98), Lisciano Niccone (14.129,25), Pietralunga (14.204,87) e ancora Valnerina con Poggiodomo (14.231,51) e Vallo di Nera (14.233,55). Chiude col decimo posto Monte Santa Maria Tiberina (14.279,11).

Dove si è guadagnato di più tra 2013 e 2014 Nei dati elaborati dal quotidiano economico anche le variazioni di redditi. A far registrare gli incrementi più significativi di reddito tra le dichiarazioni 2013 e 2014 sono a pari merito Lisciano Niccone e Scheggino (7,2 per cento), secondo posto a Monteleone d’Orvieto (6,6 per cento) e ultimo gradino del podio a Scheggia e Pascelupo (4,5 per cento). In aumento seppur con margini molto più contenuti anche i redditi delle due più grandi città dell’Umbria: Perugia e Terni (0,7 per cento) che nella graduatoria nazionale si piazzano rispettivamente all’888 e 1.744 posto. Maggiore la crescita a Foligno (2,1 per cento), Città di Castello (1,1 per cento) e Spoleto (1,3 per cento). Variazioni positive di rilievo, poi, si registrano anche a Ferentillo (3,9 per cento), Allerona (3,7 per cento) Montone (3,6 per cento), San Gemini, Sant’Anatolia di Narco e Trevi (3,4 per cento), Montefranco (3,2 per cento) e Cerreto di Spoleto (3,1 per cento).

Otto i comuni con segno meno Pochi comuni dell’Umbria che nelle dichiarazioni al Fisco hanno fatto registrare una contrazione dei redditi. Tra queste il dato più pesante arriva da Giove (2,8 per cento), seguono a distanza Poggiodomo (1,4 per cento), Castel Ritaldi (un per cento), Castel Giorgio (0,8 per cento), Monteleone di Spoleto (0,7 per cento), Parrano (0,4 per cento), Valtopina, (0,2 per cento) e Sigillo (0,1 per cento).

@chilodice

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