lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:53
16 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:58

Reali del Giappone a Città di Castello: principe e principessa Akishino catturati dall’Umbria

Hanno visitato il Centro delle tradizioni popolari. Il sindaco: «Per noi visita storica»

Reali del Giappone a Città di Castello: principe e principessa Akishino catturati dall’Umbria

Una visita storica quella dei principi giapponesi a Città di Castello, domenica pomeriggio. Il principe e la principessa Akishino hanno visitato il Centro delle tradizioni popolari ‘Livio Dalla Ragione’ di Garavelle, nell’ambito del 150° anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone che venne stipulato nel 1866.

Visita storica Dopo aver fatto tappa nelle principali città italiane e incontrato Papa Francesco, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, i principi della casa imperiale del Giapponese hanno inserito Città di Castello nel ricco programma di visite in Italia teso a rinsaldare i rapporti di amicizia non solo economico-commerciali dei due paesi. Accolti dal sindaco della città, dal presidente del Centro delle tradizioni popolari, Gianfranco Bellini, il principe e la principessa del Giappone hanno ammirato i ‘tesori’  della civiltà contadina e dell’artigianato locale.

Le tradizioni popolari Il direttore del Centro delle tradizioni popolari, Tommaso Bigi, ha illustrato ai rappresentanti del ‘Trono del crisantemo’, la storia secolare degli attrezzi agricoli e degli utensili da lavoro esposti nell’area adiacente la villa (oltre tremila i pezzi catalogati) colorita da aneddoti e curiosità che hanno particolarmente attirato l’attenzione e l’interesse dei reali, che poco dopo si sono trasferiti all’interno della casa colonica, sostando in particolare nella grande cucina con focolare acceso, dove fa bella mostra di sé il tavolo tipico della famiglia patriarcale, opportunamente apparecchiato per l’occasione con prodotti tipici della gastronomia ‘contadina’: salumi, formaggi e la classica ‘ciaccia sul panaro’ prelibatezza di queste zone che generazioni dopo generazioni si tramandano da secoli.

Importanza per la città «E’ stata una giornata memorabile, per certi aspetti storica per la città e la comunità tifernate. La visita del principe e della principessa del Giappone, inserita in un prestigioso programma di tappe nazionali, caratterizzato da incontri istituzionali ai massimi livelli, ci rende orgogliosi e fieri delle nostre radici e tradizioni secolari che, accanto alle bellezze artistiche, culturali ed ambientali, hanno meritato attenzioni ed interesse cosi importanti in ambito internazionale che rimarranno nella storia della nostra città», ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta.

Donati i sigilli Al principe e alla principessa Akishino sono stati donati i sigilli della città, realizzati dal maestro orafo, Sergio Bartoccioni, unitamente a un prezioso manufatto della Tela Umbra. Prima di ripartire i reali hanno avuto modo di apprezzare anche il museo malacologico, una straordinaria mostra di conchiglie, provenienti da tutto il mondo, in via di allestimento per la prossima apertura al pubblico, ospitata a piano terra dell’edificio di villa Cappelletti, oltre 600 mila ‘esemplari’ complessivi catalogati dal naturalista, Gianluigi Bini (esperto), di cui più di 2.000 esposti in quaranta teche fra cui una sezione, senza dubbio la più prestigiosa, dedicata al Giappone.

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