mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:51
10 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:10

Rapisce la moglie e il figlio, folle corsa da Bologna a Perugia: arrestato per sequestro di persona

Un pericoloso 32enne ferisce e porta con sé i due da una casa-famiglia. Lei riesce a chiamare il 113 che interviene in un'area di servizio

Rapisce la moglie e il figlio, folle corsa da Bologna a Perugia: arrestato per sequestro di persona
Polizia in azione (foto archivio)

Una notte di terrore, rapiti da quell’uomo che soffriva di schizofrenia. È terminata a Perugia, la disavventura di Amina e del figlio Farid (nomi di fantasia usati dalla polizia per proteggere le loro identità), con l’arresto di A.H., 32enne marocchino, con l’accusa di sequestro di persona e lesioni.

Quel marito pericoloso Dal 2014 la donna risiede in una casa protetta di Bologna insieme al figlio di cinque anni proprio per sfuggire alle violenze dell’uomo. Con il passare del tempo, sembrava che il 32enne fosse migliorato tant’è che Amina, in alcune occasioni, gli aveva permesso di vedere il figlio anche al di fuori delle visite programmate con gli assistenti sociali. Nel pomeriggio del 7 settembre A.H. si è presentato alla casa-famiglia e, mentre parlava con Amina che si trovava sul balcone, è stato raggiunto in strada dal figlio e si è allontanato in auto con lui contro il volere della madre. Per paura della reazione, Amina non ha allertato le forze dell’ordine, ma ha contattato la sorella del marito, che la ha rassicurata che non sarebbe successo nulla.

Il rapimento Poco prima della mezzanotte, l’uomo è tornato e ha chiesto alla moglie di accompagnarlo a un bar poco distante per un dialogo pacifico. Lei acconsente, ma immediatamente si rende conto che il marito si dirige fuori città. Le suppliche per farlo desistere non hanno successo, anzi, rendono l’uomo sempre più minaccioso e aggressivo. Durante una sosta notturna per il rifornimento, lei tenta di scappare per chiedere aiuto, ma appena scesa a terra il marito riparte bruscamente passandole con la ruota posteriore destra sopra un piede e ferendola; inascoltate la sue richieste di aiuto ai presenti.

A Perugia La mattina, dopo aver viaggiato per tutta la notte, arrivati casualmente nei pressi di Perugia, l’uomo, stremato dal viaggio, decide di fermarsi in un’area di servizio a Ponte Valleceppi per riposare. Appena lui si addormenta, lei riesce a raggiungere una cabina telefonica e chiamare il 113 per chiedere aiuto. La polizia arriva in pochi minuti e blocca il 32enne. Messi in sicurezza la donna e il bambino, vengono tutti portati in questura. Lei prende fiducia e si confida con una poliziotta, la coordinatrice dell’ufficio Volanti. Decide di verbalizzare quanto ha subito da un uomo che in passato ha sofferto di schizofrenia ed è stato giudicato molto pericoloso dai medici che lo hanno avuto in cura a Bologna. Al termine degli atti di rito, l’uomo viene arrestato e il pm di turno dispone che sia condotto in carcere a Capanne. Amina e Farid sono attualmente sotto la tutela temporanea dei servizi sociali del Comune di Perugia in attesa di essere riportati in una struttura protetta fuori regione.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

-->

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250