venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 01:48
11 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:47

Raccolta rifiuti, niente sciopero degli operatori: rinnovato contratto collettivo

Intesa tra organizzazioni datoriali aderenti a Utilitalia e sindacati

Raccolta rifiuti, niente sciopero degli operatori: rinnovato contratto collettivo
Operatore al lavoro (foto Fabrizi)

Raccolta rifiuti garantita, è stato infatti raggiunto  l’accordo tra le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sindacali del settore, per il rinnovo del contratto dei servizi ambientali con validità sino al 30 giugno 2019 in sostituzione di quello scaduto il 31 dicembre 2013. Tutto col risultato che lo sciopero del personale addetto alla raccolta dei rifiuti previsto per il 13 e il 14 luglio è stato revocato.

Utilitalia «L’intesa raggiunta dopo una lunga trattativa – fa sapere Utilitalia – consente di affrontare meglio la complessa fase di riorganizzazione del settore dei servizi pubblici ambientali che, per effetto dei decreti collegati alla legge Madia, sarà presto sottoposto alla regolazione di una autorità indipendente (l’attuale autorità per l’energia, il as e il sistema idrico). Una tappa importante per le Parti sociali, lavoratori ed imprese, nel percorso di recupero di competitività sui territori e di efficienza nella gestione dei servizi alle comunità».

Contratto La parte economica – si legge nella nota – prevede un incremento di 70 euro dei minimi a regime oltre che 20 euro su una specifica voce indennitaria non parametrata; altri 30 euro sono destinati agli istituti di welfare contrattuale; 200 euro di una tantum per la copertura economica della vacanza contrattuale. Il welfare contrattuale viene rafforzato anche prevedendo un Fondo di settore per accompagnare difficili processi di razionalizzazione aziendale; si modifica l’orario di lavoro, che passa dalle attuali 36 a 38 ore, vengono ribassate le maggiorazioni per lo straordinario diurno; adottata una revisione del sistema classificativo per favorire una maggiore flessibilità operativa e previsto un impegno a definire un sistema contrattuale di contenimento dell’assenteismo.

Carlo Ottone «Si tratta di un accordo molto importante – spiega il presidente di Confservizi Umbria, Carlo Ottone – che si è reso necessario anche per assecondare le esigenze delle città e dei cittadini che stanno affrontando una fase dirimente per ciò che concerne il futuro del settore ed una sempre più evidente trasformazione dell’intero sistema industriale. In particolare, per l’Umbria, in questa fase delicata per la raccolta differenziata, rappresenta un punto decisivo per sostenere i progressi sin qui raggiunti ed il rilancio del settore ambientale delle nostre aziende. È un accordo che evidenzia soprattutto il senso di responsabilità delle parti coinvolte e che ha permesso di trovare dei punti di soddisfazione comuni, evitando così rischiosi momenti di stallo».

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