lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 01:47

Costruzioni, nasce un grande polo nazionale con Salini

Il mercato italiano dei grandi lavori è in evoluzione. Con Progetto Italia Salini Impregilo ha rivelato di essere al centro di un piano di aggregazioni che porterà alla nascita di un polo nazionale delle costruzioni.

L’operazione avrà ampie ricadute sulla crescita economica del Paese, rilanciando modernizzazione e competitività estera. Progetto Italia vuole infatti mostrare a livello internazionale la capacità italiana di far fronte alle sfide della globalizzazione ridando al tempo stesso fiducia agli imprenditori dell’intera filiera produttiva.

Lo scopo è la creazione di un colosso di settore che possa disporre di un parco di ordini dal valore di 60 miliardi, godendo di nuove commissioni estere nonché del riavvio dei lavori sul territorio nazionale, dove si parla di grandi opere da iniziare o da termine di circa 36 miliardi di euro.

A guidare la sfida sarà proprio Salini con il supporto dei più importanti operatori finanziari, dalla Cassa depositi e prestiti alle banche, italiane ed estere. Il principale operatore del mercato interno ha avviato le operazioni con l’integrazione di Astaldi (oggi azienda numero due). Si prevede che a questo primo inglobamento ne succedano altri.

Per consentire la realizzazione di Progetto, Pietro Salini, socio di riferimento e amministratore delegato del gruppo, ha detto di essere disposto a sacrificare il nome della società adottandone uno nuovo, più aderente alla nuova realtà. “Quel che conta è l’operazione per il Paese, mettendo in secondo piano l’ego di noi imprenditori, ha sottolineato lasciando anche intendere che la quota azionaria oggi espressa dalla sua famiglia è destinata a diluirsi, pur rimanendo azionista di controllo. Il rischio è alto: l’intera operazione punta a salvaguardare 500 mila posti di lavoro e generare un impatto sul Pil dello 0,3% l’anno.

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