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giovedì 23 maggio 2013 - Aggiornato alle 23:17
8 agosto 2012 Ultimo aggiornamento alle 13:37

La Provincia di Terni vende i gioielli di famiglia: ecco l’elenco degli immobili. «Ma Villalago non si tocca»

La Provincia di Terni

L’amministrazione provinciale di Terni ha presentato stamattina alla stampa il piano delle alienazioni riguardante una parte del proprio patrimonio immobiliare. L’importo complessivo a basa d’asta è di oltre 3.400.000 euro. Il vice presidente Piacenti d’Ubaldi ha illustrato i bandi ed ha chiarito la situazione di Villalago: «L’amministrazione non ha intenzione di venderla».

Gli immobili in vendita
Immobile 1 – Fabbricato ex provveditorato agli studi – via G. D. Annunzio

Immobile sito al centro di Terni costruito nella 1976 e sviluppato su sette piani fuori terra più il piano interrato e lastrico solare, per una superficie totale lorda di circa mq 2.120 oltre a mq 680 circa di piano interrato.

Prezzo a base d’asta € 2.975.000,00

Per la sua ubicazione, l’immobile sarà destinato ad essere riconvertito a residenzialità.

Immobile 2 – Fabbricato palazzina di Viale Trieste

Immobile sito in viale Trieste e limitrofo al polo scolastico
Il fabbricato si sviluppa su 3 piani per una superficie complessiva netta di circa mq 270
Al fabbricato sarà garantita anche una adeguata corte di pertinenza

Prezzo a base d’asta € 320.000. Sarà destinato ad uffici e servizi, salvo diversa destinazione dopo eventuale variante urbanistica.

Immobile 3 – Fabbricato denominato Bar di Viale Trieste

Immobile sito in viale Trieste adibito a bar, limitrofo al polo scolastico

Prezzo a base d’asta € 150.000. Sarà destinato ad uso commerciale.

Villalago non si vende Il vice presidente della Provincia e assessore con delega a Patrimonio e Bilancio Vittorio Piacenti d’Ubaldi ha informato che il bando per l’ex Provveditorato è già stato pubblicato, mentre gli altri due bandi usciranno entro inizio settembre. Il vice presidente si è anche soffermato su Villalago. «Non è intenzione dell’amministrazione venderla – ha dichiarato – la volontà è quella di cercare di valorizzarla a fini turistico-ricettivi. Per tale ragione a inizio settembre pubblicheremo un bando per la concessione in uso che riguarderà la villa, il teatro e parte del parco. La restante are del parco stessa rimarrà pubblica. Il nostro auspicio è che ci siano imprenditori che abbiano intenzione di investire sulla valorizzazione turistica della provincia di Terni e in particolare di Piediluco e della Valnerina. Il governo ha predisposto un fondo immobiliare nel quale far convergere i proventi delle vendite degli immobili pubblici ai fini del risanamento dei conti. In questi beni sono compresi anche quelli degli enti locali. Per tutte le vicende in corso, l’amministrazione non è nella possibilità di gestire Villalago, ma la volontà è quella di cercare una strada privata per la gestione e la promozione evitando così che il bene possa essere alienato dallo stato».

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