giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:32
16 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:32

«Pronto, suo figlio è nei guai. C’è da pagare». Polizia arresta a Perugia due truffatori di anziani

Antirapina in azione in via Teano. La polizia: i giovani inventavano incidenti stradali mai avvenuti e fingendo di essere avvocato e carabiniere tentavano di spillare soldi alle vittime

«Pronto, suo figlio è nei guai. C’è da pagare». Polizia arresta a Perugia due truffatori di anziani
Gli investigatori dell'antirapina

La sezione antirapina della squadra mobile di Perugia ha arrestato due uomini ritenuti responsabili di aver tentato di truffare anziani fingendosi avvocato e maresciallo dei carabinieri. Gli indagati – un napoletano di 23 anni ed un veronese 24/enne – sono stati bloccati in via Teano mentre tentavano di spillare denaro ad una donna.

L’incidente al telefono Secondo la ricostruzione della polizia si erano inventati al telefono che il figlio della vittima aveva avuto un incidente stradale e si trovava in stato di fermo. Aggiungendo che per concludere la vicenda senza troppi problemi sarebbe stato necessario pagare un risarcimento di qualche migliaio di euro «tacitando la persona rimasta ferita».

Sezione antirapina Se nel primo caso, martedì, in via Magno Magnini, la truffa non è andata in porto perché il portone di casa è stato aperto dal figlio, che non aveva avuto nessun incidente, qualche minuto più tardi l’antirapina ha bloccato un’auto con a bordo i due che – è spiegato in una nota della questura – sono stati riconosciuto grazie alle descrizioni fisiche fornite e hanno «immediatamente ammesso le loro responsabilità». I dettagli dell’operazione sono stati illustrati stamani in una conferenza stampa dal vicequestore Marco Chiacchiera. Gli investigatori sostengono che le informazioni sui nomi vengono prese su internet o sulle Pagine bianche. Il giudice ha disposto per i due giovani gli arresti domiciliari.

©Riproduzione riservata

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