sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 01:48
12 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:22

Sisma, a Norcia primo giorno di scuola in tenda: «C’è l’area per i prefabbricati dell’elementare»

Rientro particolare per circa 600 tra alunni e studenti, si lavora sulle emozioni con equipe di psicologi del Miur. Tasso di assenza basso, l'assessore Bartolini in Valnerina: «Fatto di tutto per inizio regolare»

Sisma, a Norcia primo giorno di scuola in tenda: «C’è l’area per i prefabbricati dell’elementare»

di Chiara Fabrizi

Tensostrutture e tende pneumatiche della protezione civile. È un primo giorno tanto particolare quanto delicato quello vissuto dai circa 600 tra alunni e studenti delle tre scuole di Norcia che lunedì mattina, al pari degli altri 118 mila coetanei dell’Umbria, sono tornati in classe insieme a maestre e prof, ma anche alle squadre di psicologi inviati dal ministero dell’Istruzione anche nei quattro comuni umbri colpiti dal sisma del 24 agosto. Bassissimo il tasso di assenze segnate da maestre e prof delle scuole della città di San Benedetto. A visitare tutte le scuole tra Norcia, Cascia, Preci è Monteleone è stato anche l’assessore regionale Antonio Bartolini che ha voluto augurare un buon inizio proprio ai ragazzi e alle ragazze della Valnerina.

Classi nelle tende a Norcia: fotogallery
Ingv: «Massima velocità di scuotimento a Norcia»
TUTTO SUL TERREMOTO

Lezioni in tenda per i più piccoli In particolare i piccoli della elementare De Gasperi sono stati sistemati nella tensostruttura Caritas e in una mezza dozzina di tende pneumatiche della protezione civile, soluzione provvisoria che lunedì dovrebbe essere rimpiazzata con le lezioni pomeridiana (12.30-16.30) all’istituto superiore Battaglia, visto che la scuola elementare che ospita anche l’asilo è stata dichiarata inagibile. Alle 8.25 è iniziata una lezione collettiva che ha coinvolto tutte le undici classi con le insegnanti che per il primo giorno hanno proposto un’attività sulle emozioni con fiocchi di tessuto colorato. Il giallo la gioia, il blu la paura, il rosso la rabbia, l’azzurro la tristezza, tutti sventolati tra canti e balli. Dopodiché è stato proiettato per tutti il film di animazione Inside out che racconta sempre le emozioni di una bimba, mentre a metà mattinata gli alunni hanno preso posto nelle classi allestite nelle tende pneumatiche per proseguire la lezione: «Come stanno i bambini? Almeno apparentemente sembrano contenti di essere tornati a scuola, anche se certo – racconta una maestra – c’è chi ci ha chiesto quando si tornerà in aula». Questioni che le insegnanti affronteranno con le psicologhe che programmano anche attività in aula con gli studenti di ogni ordine e grado.

LETTERA DELLA PRESIDENTE MARINI

Moduli scuola elementare nel giardino del Battaglia Tra le insegnanti anche Daniela D’Abbraccio, punto di riferimento per tutte le maestre, che racconta come è stata organizzata la scuola elementare alla pista di pattinaggio: «I vigili del fuoco sono stati impagabili ma anche tutte le colleghe, abbiamo lavorato tutto il weekend per sistemare e allestire ma come sapete – dice – non è la prima volta per noi. Io – va avanti – ho iniziato proprio a insegnare nel 1979 dopo il sisma e le prime lezioni le ho tenute all’interno dei prefabbricati». Una soluzione analoga verrà adottata anche questa volta grazie all’intervento della Consulta delle Fondazioni Cassa di Risparmio dell’Umbria che doneranno venti moduli specifici per aule: «I tempi non siamo ancora in grado di indicarli – ha spiegato lunedì mattina l’assessore comunale Giuseppina Perla – ma abbiamo individuato l’area in cui installarli, ossia nei giardini adiacenti all’istituto superiore Battaglia». Qui come alla scuola media sono in corso degli interventi di messa in sicurezza a seguito dei danni causati dal sisma, in entrambi i casi i cantieri dovrebbero essere conclusi per lunedì 19 settembre, quando gli iscritti delle due scuole rientreranno nelle rispettive sedi.

La paura dei ragazzi delle superiori Intanto, però, lunedì mattina circa 400 iscritti tra scuola media e vari indirizzi delle superiore si sono accomodati nella tensostruttura allestita nell’area del Battaglia, dove molti studenti hanno raccontato l’esperienza del terremoto: «Hanno avuto paura quella notte e continuano ad averne – spiega all’uscita l’avvocato Paola Morlupo, prof di diritto – li abbiamo ascoltati e siamo consapevoli dell’importanza del nostro ruolo, specie in una fase così delicata per i ragazzi e le ragazze». Dopo il primo giorno di scuola nella tensostruttura gli studenti del Battaglia da martedì a venerdì saranno impegnati in una serie di uscite didattiche all’Osservatorio sismico Bina di Perugia e nei giorni successivi al centro della protezione civile regionale a Foligno, alla sede del comando provinciale dei vigili del fuoco e nelle sedi istituzionali della Regione Umbria a Perugia. Da lunedì, salvo imprevisti, si rientrerà in aula e l’organizzazione delle attività didattiche riprenderà con le lezioni.

Bartolini dagli studenti terremotati Nelle scuole dei quattro comuni umbri colpiti dal sisma anche l’assessore regionale Bartolini: «Con la ripresa delle attività scolastiche in tutti i comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto abbiamo potuto dare un segnale di fiducia e di speranza per il futuro. Ciò è frutto del grande lavoro di collaborazione che ha visto impegnati tutti i soggetti coinvolti Regione, Provincia, Comuni, Protezione civile ed Ufficio scolastico regionale. In questo modo abbiamo potuto trovare ed attuare tutte le soluzioni possibili e più idonee per permettere a ragazzi ed insegnanti di iniziare regolarmente – tenendo conto della situazione di emergenza – l’anno scolastico. Per noi è molto importante anche perché la tranquillità di studenti ed insegnanti può dare maggiore serenità anche alle loro famiglie e dunque dare maggiore fiducia e sicurezza nell’affrontare i disagi, a volte gravi, che sono scaturiti dall’evento sismico». L’assessore Bartolini, che nella sua visita è stato accompagnato dai sindaci dei quattro comuni colpiti dal sisma e dai dirigenti scolastici, ha infine assicurato il «totale e continuo impegno della Regione anche in vista della ricostruzione e della riparazione dei danni degli edifici scolastici per assicurare un doveroso ritorno alla normalità del sistema scolastico che è fondamentale per la ripresa complessiva di questo territorio».

@chilodice

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250