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giovedì 23 maggio 2013 - Aggiornato alle 01:01
28 giugno 2011 Ultimo aggiornamento alle 16:12

Prima discussi candidati poi sindaci: i primi cittadini di Città di Castello e Gubbio stringono alleanze

Guerrini e Bacchetta, sindaci di Gubbio e Città di Castello

Si dicono «uniti» dalla vicinanza territoriale, da alcuni servizi come la sanità e anche da relazioni istituzionali. Ma sono accomunati soprattutto dal discusso percorso che li ha portati alla carica di sindaco. Diego Guerrini, sindaco di Gubbio e Luciano Bacchetta, sindaco di Città di Castello disegnano una strategia comune per l’alta Umbra. Stemperati i toni di una accesa campagna elettorale che li ha visti entrambi sgomitare con la coalizione di centro sinistra, al varo delle nuove giunte si offre ora l’immagine di una ritrovata serenità.

La polemica C’è chi si diverte a polemizzare sostenendo che il sindaco eugubino non riuscendo a ricucire con i rifondaroli di casa sua trova compagnia fuori casa. La dove incontra il favore di chi invece ha le stesse difficoltà a ricucire i rapporti con gli alleati “scalpitanti” del Partito democratico. Insomma il summit dell’alta Umbria, tra rumors, pettegolezzi e qualche stretta di mano solletica la curiosità ed anche la vena polemica di molti. Primi tra questi i curiosi della politica umbra che considerano i due sindaci come soldati di Guasticchi, il presidente della Provincia, pronti a fare squadra come a lanciare un segnale ai palazzi: «Qui qualcosa si muove e i fili sono in mano a chi ha idee di rottamazione». Ma passiamo alla cronaca come riportata da un comunicato stampa ufficiale.
L’ Incontro fra i neo sindaci è stato pensato per dare vita ad una collaborazione funzionale tra le due più importanti amministrazioni comunali dell’Alta Umbria. Si sono dati appuntamento martedì 28 nella residenza municipale di piazza Gabriotti a Città di Castello: «L’essere le due realtà di riferimento di un’area vasta come l’estremo lembo nord dell’Umbria – hanno concordato i due sindaci – può e deve essere il nesso e la ragione per interagire insieme su una serie di questioni che vanno ben oltre il già molto che abbiamo in comune come la sanità, la gestione di servizi, la presenza in organismi sovra/comunali».
Nuove strategie, nuova forma d’interagire, ma soprattutto condivisione sui grandi temi come le riforme regionali e sopratutto le infrastrutture: «Sia Città di Castello che Gubbio e le relative economie pagano allo stato attuale il comune problema della carenze connesse dalla mancanza di quella grande viabilità di collegamento – spiegano i due sindaci».
Collaborazione che dovrà diventare di funzionalità strumentale quando si andrà a valutare su opportunità e vantaggi relativi ad una gestione correlata di alcuni servizi. Indirizzi di conduzione che saranno analizzati e più specificatamente dettagliati in un incontro tra le due giunte comunali che è stato già programmato per il prossimo 13 luglio a Palazzo Pretorio di Gubbio.

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