venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:03
11 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:36

«Potenziare la ex Fcu»: ok del Consiglio comunale all’Ordine del giorno

Il documento del Movimento 5 stelle: «La Giunta chieda alla Regione investimenti per renderla come una metropolitana di superficie»

«Potenziare la ex Fcu»: ok del Consiglio comunale all’Ordine del giorno
Fcu

Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 12 favorevoli e 11 astenuti, l’ordine del giorno del Movimento 5 stelle sulla ex Ferrovia centrale umbra.

Potenziare la linea Il tracciato, secondo la capogruppo Cristina Rosetti, «andrebbe potenziato (magari affiancando a tale linea una ulteriore che colleghi la stazione Pallotta a Fontivegge, Sant’Anna e P.S.Giovanni. Inoltre da Fontivegge è auspicabile un’altra diramazione verso ospedale, ingegneria, area del lago Trasimeno), onde assurgere al ruolo di metropolitana di superficie, riducendo l’impatto del traffico veicolare in tutta l’area cittadina». Per queste ragioni, nel dispositivo, Rosetti ha proposto di impegnare «l’Amministrazione a chiedere alla Regione Umbria l’inserimento nel Piano regionale dei trasporti 2014-2024 della specificazione e dell’impegno, secondo tempistiche ben determinate, alla realizzazione di un piano di investimenti per il miglioramento infrastrutturale e tecnologico della rete ex Fcu, che permetta alla città di Perugia di sfruttarne tutte le potenzialità di collegamento e, in particolare, la messa in opera dei deviatoi sul nuovo binario del raddoppio Perugia Sant’Anna-Perugia Pallotta, al fine di renderlo operativo, la messa in sicurezza della galleria di Piscille, la realizzazione del sottopassaggio pedonale della stazione di Piscille per permettere l’ingresso in contemporanea dei due convogli incrocianti, la messa in sicurezza della linea Piscille-Ponte San Giovanni e il completamento dell’elettrificazione della linea».

Tramvia o filobus Si chiede anche che «l’Amministrazione valuti la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico fisso, tipo tranvia o filobus, con la previsione di acquisto di un parco rotabile avente funzione di treno e di tram, per la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico locale efficiente all’interno dell’area urbana, che consentirebbe di collegare le grandi città dell’Umbria al capoluogo di regione, evitare rotture di carico, rendere il trasporto pubblico locale efficace e competitivo con il mezzo privato, di integrare fra loro altri sistemi di mobilità dolce e sostenibile e di creare aree pedonalizzate e nuove aree commerciali».

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