domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:40
15 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:54

Ponte Felcino, per l’ex lanificio c’è il progetto di ristrutturazione di Les Copains: venerdì via all’iter

Il 17 la prima conferenza dei servizi: riqualificazione darà vita a struttura con un mix di spazi dedicati a commercio e artigianato

Ponte Felcino, per l’ex lanificio c’è il progetto di ristrutturazione di Les Copains: venerdì via all’iter
L'ex lanificio

di Daniele Bovi

Nuova vita per l’ex lanificio di Ponte Felcino. A quasi un anno da quando negli uffici di palazzo dei Priori sono cominciati ad arrivare i primi faldoni, per la ristrutturazione della storica struttura si comincia ora a fare sul serio. Per venerdì 17 infatti, in barba a ogni scaramanzia, a palazzo Grossi si terrà la prima conferenza dei servizi in cui si esaminerà il progetto sul quale serve il via libera dei molti soggetti coinvolti. L’intero dossier è nelle mani dei proprietari della struttura, ovvero i bolognesi della holding Les Copains che hanno presentato la richiesta di permesso a costruire che ha, come oggetto, la ristrutturazione edilizia della struttura con un parziale cambio d’uso. L’idea di Les Copains per Ponte Felcino è quella di rimettere a nuovo l’ex lanificio e poi di gestire gli spazi, anche affittandoli.

Cosa diventerà Ma cosa potranno trovare le persone una volta finiti i lavori? Il progetto prevede quello che viene definito un mix coerente tra spazi dedicati al commercio e all’artigianato, senza aumenti di volume. Oltre a ciò ci saranno luoghi dedicati alla ristorazione. Quel che è certo al momento è che sia il Comune che Les Copains hanno voglia di fare presto: palazzo dei Priori vuole portare a casa in tempi non lunghi la riqualificazione di una delle strutture industriali, ora abbandonate con tutti i rischi che ne conseguono, più affascinanti e ricche di potenzialità dell’Umbria, dall’altra c’è la necessità di ridare al lanificio la capacità di generare utili. I tempi? Quelli certi riguardano le normali tempistiche legate al rilascio del permesso di costruire: entro un anno i lavori devono partire e da parte di Les Copains c’è la voglia, ribadita in più occasioni agli uffici comunali, di fare in fretta.

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Una lunga storia Ponte Felcino e l’ex lanificio sono di fatto una cosa sola. Come spesso accade infatti la struttura è diventata un pezzo fondamentale dell’identità e dell’economia della frazione perugina, come San Sisto con la Perugina o Ponte San Giovanni con la Pasta Ponte. Il lanificio nasce infatti nel 1862 per volontà dei fratelli Bonucci e lì, a poca distanza, venne realizzata anche una centrale idroelettrica per garantire energia all’industria. Tra alti e bassi, le persone di Ponte Felcino per generazioni hanno lavorato all’interno del lanificio, distrutto dai tedeschi in ritirata nel 1944 e ricostruito da Giacomo Silvio Guelpa subito dopo, l’uomo che portò lo stabilimento a essere uno dei più importanti del panorama nazionale. Poi l’arrivo della famiglia Ginocchietti, la crisi degli anni Ottanta e infine lo sbarco di Les Copains che ridarà un nuovo volto all’area.

Twitter @DanieleBovi

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