martedì 20 agosto - Aggiornato alle 09:59

Zuccarini chiede azzeramento Cda Vus: Dolci alla porta, sindaci al voto e Rossi in pole

Convocata l’assemblea per revoca e rielezione del board, incognita fattibilità tecnica senza rischi. De Augustinis sotto tiro resta cauto e abbottonato

Raccolta differenziata (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Convocata per il 21 agosto l’assemblea dei sindaci soci di Vus spa. Tre i punti all’ordine del giorno: dimissioni e sostituzione di Manuel Petruccioli; revoca del Consiglio di amministrazione; ed elezione del nuovo Cda.

Toto presidente Vus A calendarizzare la seduta è stato, come previsto, il presidente in carica Lamberto Dolci, eletto all’unanimità il 30 agosto 2018 proprio dai sindaci, ma che nei giorni scorsi ha ricevuto l’avviso di sfratto dal socio più pesante della multiservizi pubblica, ossia dal primo cittadino di Foligno Stefano Zuccarini. Lui, sostenuto da altri sindaci di centrodestra eletti il 26 maggio scorso, ha chiesto l’azzeramento del board proprio a causa del nuovo equilibrio politico determinato dal risultato delle urne. I nomi per il prossimo presidente Vus già circolano e tra questi il più papabile sarebbe il folignate Vincenzo Rossi, per anni direttore generale dell’Oma Tonti, mentre continuano a rimbalzare le ipotesi del prof Daniele Mantucci e dell’ad di Connesi spa Massimo Bartolini, anche loro folignati.

Da Spoleto Ma sull’azzeramento del Cda ci sono delle incognite legate soprattutto alla chiave con cui Zuccarini ha messo in moto il cambio al vertice di Vus, ossia lo spoil system, su cui il collegio sindacale di Vus in assemblea ha già paventato dei rischi, alcuni anche con rilievo economico e legale per l’azienda pubblica che gestisce igiene urbana e acqua in 22 Comuni e che con VusCom vende gas. Da Spoleto il sindaco Umberto De Augustinis, mercoledì mattina, si limita a dire che «la vicenda è delicata, va valutato il quadro tecnico normativo, ma sarà l’assemblea a decidere il 21 agosto e parteciperò io per il Comune di Spoleto». Anche su De Augustinis sono puntati i riflettori, con le opposizioni in consiglio comunale che lo hanno messo sotto tiro dopo l’ultima assemblea Vus, dicendosi «sbigottiti dalla posizione dell’amministrazione comunale – si legge in una nota di Alleanza civica e Spoleto popolare – che non ha trovato la sintesi con i Comuni a lei vicini politicamente. Questo si aggiunge al fatto che per la prima volta dopo la costituzione della Vus l’assemblea lo scorso anno non era stata in grado di nominare nell’attuale Cda un rappresentante di Spoleto».

Equilibri e assemblea Al fianco di Foligno per azzerare il Cda in nome dello spoil system si sono comunque schierati Montefalco, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi e Nocera Umbra, che rappresentano un’ampia maggioranza dell’assemblea Vus. Come l’altro socio pesante Spoleto risulta cauta anche Norcia, mentre contrari all’operazione si sono detti i sindaci dei piccoli comuni di centrosinistra, in testa Trevi e Spello. L’assemblea si aprirà con le dimissioni e la sostituzioni di Petruccioli, eletto nel Cda di Vus un anno fa e poi eletto sindaco di Giano alle ultime amministrative, ma la discussione sul punto è già stata rinviata all’ultima seduta, mentre nella sostanza è superata dagli altri due punti da discutere e votare. Se basterà la seduta del 21 agosto per azzerare e rieleggere il bord di Vus è difficile per dirlo, mentre appare improbabile un passo indietro di Foligno sull’intera operazione.

«Sono un tecnico non lascio per motivi politici» Certo è, invece, che l’eventuale revoca del Cda dovrà essere votata dai sindaci, dato che il presidente Dolci non conta di lasciare. «Sono un tecnico non posso dimettermi per motivi di natura politica», ripete da giorni il manager di lungo corso, che ha incassato recentemente anche l’approvazione unanime del bilancio di Vus spa con 3 milione di utile, di cui circa un terzo distribuito ai Comuni soci, la maggioranza dei quali gli ha praticamente recapitato l’avviso di sfratto e ora si prepara a metterlo definitivamente alla porta.

@chilodice

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