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domenica 11 aprile - Aggiornato alle 23:06

Ztl a Piediluco, dubbi sull’ipotesi di sperimentazione e dissapori in maggioranza

Emendamenti bipartisan per modificare il testo del regolamento: permessi, varchi e senso unico i nodi da sciogliere

Piediluco

di Mar. Ros.

Riprenderà venerdì mattina la discussione sulla zona a traffico limitato che la giunta Latini intende istituire nel centro abitato di Piediluco e per la quale ha già installato un varco, uno solo; e questa è una delle criticità poste nell’ambito del dibattito in Prima commissione, connessa a quella dell’istituzione del senso unico. Il regolamento della Ztl che il Comune vorrebbe istituire dal prossimo 15 aprile e fino al 30 settembre, per poi applicare la stessa misura negli anni a venire, non convince i commissari e non mancano peraltro, anche su questo, dissapori in maggioranza. Le limitazioni al traffico sarebbero concentrate esclusivamente nel fine settimana dalle 14 del sabato alle 24 del giorno successivo.

Ztl a Piediluco Sul tavolo della commissione gli emendamenti di Francesco Filipponi (Pd) e Federico Cini (Lega); atti tesi a modificare tra le altre cose la durata dei permessi per i proprietari delle seconde case e consentire in ogni caso il transito ai turisti che trovano poi parcheggio nelle aree di sosta a servizio delle strutture ricettive del posto. A non convincere però sono anche gli orari e l’assenza di un varco in ingresso o in uscita, a seconda del senso di marcia, perché di fatto a chiudere il cerchio delle perplessità espresse dagli intervenuti, c’è il nodo del senso unico la cui istituzione non combacia col periodo di quello della Ztl. Grattacapi anche per gli uffici tecnici: l’architetto Giammari e la comandante della polizia municipale Sassi ammettono che per certi versi, contravvenendo a determinate esigenze, il lavoro potrebbe aumentare ma dal punto di vista politico, da più parti si riconosce alla giunta il merito di voler affrontare due questioni in particolare: la salvaguardia ambientale del borgo lacustre e la fruibilità turistica del ‘gioiellino da preservare’ per dirla con Filipponi.

Lo sfogo di Rossi Ad ogni modo, senza peli sulla lingua, il consigliere di Terni civica Michele Rossi, alla presentazione del regolamento Ztl da parte dell’assessore leghista Leonardo Bordoni, che ha spiegato come il regolamento sia frutto di interlocuzioni reiterate con tutti i portatori di interesse, ha replicato: «Non posso non manifestare dubbi sull utilità di alcune riunioni di maggioranza dove in discussioni di confronto di ore e consumo di decine di giga per la connessione, si manifestano proposte migliorative dell’atto e queste allo stato dei fatti vengono disattese riproponendo in questa sede l’atto di partenza. All’ignavia amministrativa di tanti anni rispondiamo con un atto che sembra avere poco coraggio politico. Anche Ciaurro risultò impopolare con l’intervento su piazzale Byron ma se all’epoca non avesse agito in un certo modo oggi non avremmo la Cascata per quello che è. Certamente – dice nel merito della Ztl – è un passo avanti rispetto al passato ma così troppo debole da risultare quasi inutile. Spiegatemi perché un venerdì a ridosso di Ferragosto a Piediluco è diverso da un sabato qualsiasi di maggio. Anzi è per quel venerdi (direi anche gli altri giorni) di agosto che avrebbe più senso istituire la Ztl. Altra cosa che questo regolamento non affronta anzi volutamente lascia fuori – tuona Rossi – è il senso di percorrenza della via che si vuol rende Ztl. Permane il doppio senso di percorrenza con le difficoltà che chiunque abbia passeggiato almeno una volta nella vita lungo quella via avrà potuto notare. Macchine che si incastrano tra di loro immezzo a turisti o cittadini che vorrebbero passeggiando godersi in sicurezza la bellezza ed unicità di quel luogo. Abbiamo l’occasione con la Ztl di raccordarci anche l’istituzione del senso unico e non lo facciamo? Mi sembra assurdo. E lasciamo così che il senso unico continui ad essere istituito per pochi giorni all’anno con un’ordinanza».

Il dibattito La risposta della leghista Giulia Silvani è al veleno: «Vivere il territorio ztl di Piediluco prevede che i residenti abbiano tutti i servizi al suo interno, non è paragonabile a quella di Terni e trovo fuori luogo che si dica che la giunta non recepisce le sollecitazioni di maggioranza. Questo varrà casomai per Rossi». Ma poco dopo a confermare la tendenza è il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti in rappresentanza di Forza Italia: «Nemmeno alcune mie osservazioni sono state accolte. Ad esempio ritengo che le limitazioni al traffico debbano essere applicate almeno dalle 12 del sabato». Venerdì la discussione riprenderà ma intanto i tecnici hanno forrnito le prime risposte e l’assessore anche: la struttura comunale in particolare puta sull’avvio della sperimentazione che consentirà una certa flessibilità e modifiche in corsa. Quanto al secondo varco, sul lato Labro, è stato spiegato che la Ztl avrebbe allora molto più senso ma varco significa costi e manutenzione. Intanto il consigliere Rossi si è riservato di presentare emendamenti in consiglio e dall’opposizione, oltre alle osservazioni di Filipponi, alcune già formalizzate come proposte di modifica, sono arrivate tre considerazioni. Gentiletti di Senso civico ritiene che «quella della Ztl a Piediluco non sia una strategia risolutiva ma solo tesa a fare cassa»; Valentina Pococacio del M5s sollecita a «rendere più chiara possibile la comunicazione ai cittadini sull’attività del varco, le modalità di ottenere il permesso, la validità del senso unico e gli orari». Paolo Gentiletti di Terni immagina, invece, ha detto: «Tutte le osservazioni che ho ascoltato sono sensate ma comunque un regolamento di Ztl è già complicato a Terni figuriamoci a Piediluco. Questa paradossale considerazione è per dire che sarebbe sufficiente istituire il senso unico con qualche tratto forse in deroga ma è la cosa più semplice da fare».

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