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A votare per congresso Pd Terni con auto Usl, Barberini: «Richiamo e sanzione»

Assessore alla sanità in aula ricostruisce indagine interna per interruzione di pubblico servizio: caso al vaglio del collegio arbitrale

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Luca Barberini con Imolo Fiaschini (foto Fabrizi)

«C’è stata un’indagine interna: per la dipendente rimasta in auto è stato formulato un richiamo, per quella che è andata a votare si prefigurano tutte le condizioni per irrogare delle sanzioni per interruzione temporanea del servizio».

A votare per congresso Pd con l’auto della Usl Così l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, ha risposto all’interrogazione del consigliere Raffaele Nevi (Forza Italia) che chiedeva lumi sul caso della dottoressa dalla Usl Umbria 2 che «si sarebbe recata a votare al congresso del Pd di Terni con la macchina dell’azienda sanitaria durante l’orario di lavoro». In questo senso Barberini ha spiegato che «la vicenda era nota anche prima della presentazione dell’interrogazione» di Nevi e che «il 17 ottobre il direttore generale ha trasmesso tutti gli atti e richiesto di effettuare un’indagine al direttore del Distretto: il responsabile del coordinamento della continuità assistenziale – ha proseguito l’assessore regionale – ha comunicato i nominativi dei professionisti che stavano utilizzando quel mezzo, appunto a disposizione dei medici di continuità assistenziale».

Indagine interna L’indagine interna è proseguita con «la convocazione dei medici interessati che hanno depositato le loro memorie difensive. Sulla base dell’esame e della ricostruzione si è già proceduto a un richiamo verbale – ha detto Barberini – per la persona che non ha abbandonato il mezz, mentre per quella che ha abbandonato il mezzo si prefigurano tutte le condizioni per irrogare la sanzione prevista per l’interruzione temporanea del servizio attivo di continuità assistenziale. Tutta la documentazione è stata trasmessa al collegio arbitrale, la commissione regionale paritetica, che deve decidere sulla questione, ma a oggi il collegio arbitrale ancora non ha esaminato la situazione, ma alla luce dell’esame della convocazione sarà emanato il provvedimento e applicata la sanzione prevista dall’accordo collettivo nazionale, se il fatto sarà ovviamente ancora dimostrato».

Nevi pronto ad approfondire Nella sua replica Nevi si è detto «soddisfatto della risposta dell’Assessore. Il fatto, quindi, c’è stato e questa è una cosa di inaudita gravità, rimango stupito del fatto che alla persona che guidava la macchina sia stato fatto solo un semplice richiamo verbale. Per l’altra vedremo se e quando sarà irrogata la sanzione. Intanto annuncio che acquisirò anche tutta la documentazione per verificare la procedura nello specifico e per capire ai sensi di quale legge è stato fatto un semplice richiamo verbale».

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