lunedì 19 agosto - Aggiornato alle 11:58

Vitalizi degli ex consiglieri, nel 2019 91 assegni: nomi e cifre. Taglio in aula entro fine mese

In Prima commissione partito l’iter sulla legge, prevista audizione con gli ex membri di Palazzo Cesaroni. I 5 scaglioni previsti

L'aula del consiglio regionale (foto ©️Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Ha a disposizione poco più di due settimane di tempo il consiglio regionale dell’Umbria per approvare il taglio dei vitalizi voluto dal governo. Lunedì la Prima commissione di Palazzo Cesaroni si è riunita per esaminare la proposta di legge firmata dalla presidente dell’assemblea Donatella Porzi e dal vicepresidente Marco Vinicio Guasticchi, tracciando anche il percorso che porterà all’approvazione: la prossima settimana, probabilmente martedì, saranno ascoltate le associazioni degli ex consiglieri regionali, poi una nuova seduta della commissione darà il via libera al testo, che deve approdare in aula per l’ok definitivo entro il 30 maggio, pena il taglio del 20% dei fondi girati dal governo alla Regione.

GLI ASSEGNI DEL 2019: NOMI E CIFRE

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La legge Il testo prevede cinque scaglioni per il riconteggio, a seconda di quanto gli ex consiglieri incassano: il primo arriva fino a 1.500 euro, il secondo fino a 3.500, il terzo fino a 6mila, il quarto fino a 8mila e il quinto oltre questa soglia. La legge prevede anche delle clausole di salvaguardia per evitare eventuali riduzioni eccessive degli assegni, come il fatto che l’assegno non possa essere inferiore a due volte il trattamento minimo Inps, a meno che l’assegno non fosse già inferiore a questa soglia. Inoltre viene previsto che l’assegno vitalizio a seguito della rideterminazione non possa comunque superare l’importo dell’assegno attualmente percepito.

GLI ASSEGNI DEL 2018: NOMI E CIFRE

Nomi e cifre Stando alle tabelle relative ai primi mesi del 2019, a incassare l’assegno sono 91 ex consiglieri regionali (o loro famigliari nei casi di reversibilità), che mesi fa se lo sono visti decurtare per un triennio, mentre agli attuali membri di palazzo Cesaroni non spetterà nulla dato per loro i vitalizi sono stati aboliti. Attualmente tra gli assegni più alti il record spetta a Carlo Liviantoni (6.912 euro al mese), poi a Maurizio Rosi (5.975) e Lamberto Bottini (5.686 euro); cifre alte anche per Fabrizio Bracco (4.309), Federico Di Bartolo (4.500), Ada Girolamini (5.094), Massimo Mantovani (5.682), Germano Marri (4.970), Aldo Mattioli (4.533), Ada Spadoni Urbani (5.044). Ogni anno per pagare ai consiglieri quanto dovuto serve una cifra superiore ai tre milioni di euro.

Twitter @DanieleBovi

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