venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:50

Viadotto chiuso, De Augustinis scrive a Conte e De Micheli: «Lavori siano prioritari»

Iniziativa del sindaco De Augustinis, secondo cui il valico tra Spoleto e Terni «è il peggior tratto umbro della Flaminia: servono gli adeguamenti»

Il viadotto con problemi strutturali

«Assoluta priorità e urgenza nell’eseguire le opere necessarie a ripristinare il viadotto» del valico della Somma, chiuso per problemi strutturali almeno fino al 18 dicembre, che rappresenta allo stesso tempo sia «la principale via di collegamento da Spoleto per Terni e per Roma che il peggior tratto umbro della statale Flaminia». Così il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli sullo stop scattato giovedì sera nel tratto di Flaminia tra Terni e Spoleto.

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Viadotto chiuso tra Spoleto e Terni Con il documento, inviato anche alla governatrice Donatella Tesei e ai vertici tanto di Anas quanto di Ferrovie dello Stato, De Augustinis sollecita anche «assoluta priorità e urgenza per l’adeguata attività di ristrutturazione della statale Flaminia tra Terni e Spoleto,  vista – si legge nella missiva – la sua inidoneità certificata da continui interventi tampone». Per il sindaco l’ammaloramento del secondo viadotto dopo la galleria del valico della Somma in direzione Terni è anche l’assist per denunciare ancora «l’isolamento che la chiusura della strada comporta per le popolazioni e le attività commerciale in una zona a quasi totale vocazione turistica, per di più durante il periodo natalizio». La lettera è stata inviata, poi, anche a Ferrovie dello Stato «considerando che i collegamenti ferroviari verso e da Roma – scrive De Augustinis – solo assicurati da una linea che proprio nel tratto Spoleto-Terni è a binario unico, vetusta e obsoleta».

Lettera di De Augustinis Strali da Spoleto anche all’indirizzo di Anas bacchettata per aver chiuso il viadotto, e quindi il valico della Somma, «fin dal pomeriggio del 28 novembre, salvo comunicarla al Comune solo il giorno successivo (quando cioè è stata firmata l’ordinanza, ndr) e senza che la polizia municipale di Spoleto fosse a conoscenza del percorso alternativo, individuato nel vecchio tracciato della Flaminia, che attraversa le frazioni di Strettura e Montebibico e che versa in uno stato da tempo precario». Nella lettera, infine, De Augustinis ricorda che Spoleto è il «principale centro urbano del cratere umbro del sisma e attende, non solo interventi di recupero dei fabbricati danneggiati e delle infrastrutture, tra cui la Flaminia, ma anche quelli per il rilancio economico produttivo».

 

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