mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 21:55

«Via le autocandidature e totale rinnovamento»: «Da sinistra» lancia l’idea della maxi coalizione

Giovedì assemblea aperta, sul tavolo 11 punti: «Fora? Contestiamo il metodo. Serve alleanza dal Prc fino a cattolici e M5s»

Alcuni membri del coordinamento

di Daniele Bovi

Sgombrare il campo dalle candidature già avanzate – cioè da quella di Andrea Fora – e un «rinnovamento vero» delle liste, a partire ovviamente da quella del Partito democratico. «Da sinistra, per l’Umbria del futuro» martedì ha messo sul tavolo le sue proposte programmatiche e due condizioni in vista delle regionali del 27 ottobre, lanciando l’idea di una coalizione larghissima, «dai civici di Filippo Stirati a quelli di “Umbria dei territori”, dai cattolici democratici al Pd, dai Verdi a Leu fino a Rifondazione, M5S, Psi e tutti i mondi dei comitati locali e dell’associazionismo». A fare il punto della situazione alcuni membri del coordinamento, formato da Nadia Cirulli, Ginevra Comanducci, Fabiano Ortolani, Simone Rondolini, Domenico Santini, Fosco Taccini e Alessandro Venturi.

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Il progetto La formazione, che ha tra i suoi animatori anche Piero Mignini e Stefano Vinti, giovedì (dalle 16 alle 20) darà vita a un’assemblea al Park hotel di Ponte San Giovanni «a cui sono stati invitati tutti, da Fora ai civici fino ai rappresentanti dei partiti. La riunione – è stato detto martedì – si pone due obbiettivi: aprire una discussione sul documento programmatico e rivolgere in modo chiaro le nostre proposte alle diverse soggettività». Al fondo, c’è la constatazione che di fronte ci sono «elezioni straordinarie perché un ciclo storico si è concluso, e con esso il ‘vecchio’ centrosinistra, ormai superato». L’ambizione è dunque quella di dare vita a qualcosa di nuovo, «unendo il campo politico della sinistra per sfidare la destra leghista».

IL TESTO DEL DOCUMENTO

L’INTERVISTA AD ANDREA FORA

Candidati Quanto alle candidature, il discorso viene considerato prematuro: «Riguardo ad Andrea Fora – spiega il coordinamento rispondendo alle domande dei giornalisti – noi non contestiamo la persona ma il metodo. Prima bisogna parlare dei contenuti: va riaperto il tavolo della discussione sulle candidature e trovare l’unità». Messaggio chiaro anche se si parla di Pd: «Parlare dei nomi – dicono – non è opportuno, ma serve rinnovamento; se la fase è straordinaria, non possono esserci sempre le stesse persone». Giovedì oltre che di assetti si parlerà anche di idee e programmi. Nel documento diffuso qualche giorno fa «Da sinistra» mette sul tavolo 11 punti: dall’ambiente alla ricostruzione post terremoto, dai beni comuni al sostegno alle famiglie, dalle politiche abitative all’economia, dalla greeen economy ai diritti dei lavoratori fino alla parità di genere, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla sanità, alla cultura e allo sport.

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Una traccia aperta Su tutto però «è indispensabile per l’irrinunciabile rilancio economico, sociale e politico dell’Umbria un totale rinnovamento nei metodi e nelle persone che, nella prossima legislatura regionale, saranno chiamate a operare». Nel complesso, alcune pagine che vogliono essere «una traccia aperta al contributo di tutti: con cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, forze politiche e sociali presenti nei territori dell’Umbria al fine di costruire, dal basso, una nuova fase politica e programmatica per una Regione che ha bisogno di ritrovare il suo “essere” storicamente sede di democrazia, tolleranza, integrazione e relazioni sociali».

Twitter @DanieleBovi

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