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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 01:21

Vendita Ast e destino Treofan, Paparelli: «La Regione dia risposte ai lavoratori»

Consigliere Pd presenta interrogazione urgente alla giunta Tesei: «Chiarezza sulle azioni da mettere in campo»

 

Fabio Paparelli (foto Fabrizi)

È soprattutto sulla vendita di Ast che il consigliere dem Fabio Paparelli, ex assessore regionale allo Sviluppo economico, pone l’accento in vista di un anno siderurgico che va a chiudersi e che sarà drammatico per il colosso di viale Brin, ma anche sul destino assai incerto della Treofan. Con un’interrogazione rivolta alla giunta Tesei, l’esponente Pd intende riaccendere i riflettori sulle grandi partite industriali della Conca: «La governatrice – ammonisce in un post su Facebook renda noti gli aggiornamenti sulla procedura di vendita di Acciai Speciali Terni e le iniziative che intende mettere in campo a tutela degli interessi economici, produttivi e occupazionali in gioco».

Acciaieria e Polo chimico L’atto di Paparelli muove «dal silenzio assordante di Palazzo Donini che ha finito per ignorare – denuncia – perfino le posizioni assunte dalle organizzazioni sindacali che avevano dichiarato lo stato di agitazione. Un atteggiamento grave e inspiegabile, fortemente lesivo degli interessi dei lavoratori lasciati soli in questo passaggio così delicato per le sorti del sito produttivo e della loro vita professionale. E dimostra quale sia il livello di inadeguatezza politica di questa Giunta nella gestione delle crisi e delle vendite aziendali, come già accaduto per Treofan, la cui vicenda necessiterebbe al contrario di un costante impegno di monitoraggio. Chiedo dunque – prosegue il consigliere – che la presidente e la sua giunta si attivino subito e mettano in campo azioni preventive e concrete, a partire dall’assicurare il buon esito del prossimo incontro previsto per il prossimo 17 settembre, in cui le segreterie territoriali dei metalmeccanici incontreranno l’amministratore delegato di Acciai Speciali Terni, Massimiliano Burelli, per discutere dell’accordo sottoscritto in data 12 giugno 2019 presso il ministero dello Sviluppo economico».

Vendita Ast «La Regione – incalza Paparelli – deve impegnarsi a vigilare attentamente sulla gestione della fase di transizione sia in relazione alla sicurezza sul lavoro sia in relazione alle produzioni, oltre che instaurare un’adeguata interlocuzione con il governo e con l’Europa al fine di prevenire scelte che contrastino con gli interessi di migliaia di lavoratori e con quelle di un sito produttivo altamente competitivo nello scenario europeo e mondiale, come quello delle acciaierie di Terni. Deve inoltre favorire un’interlocuzione con players internazionali in grado di mantenere l’integrità del sito e, almeno, gli attuali livelli occupazionali. Tutto questo per rendere il sito maggiormente appetibile per potenziali compratori all’altezza della sfida, non dimenticando che su Temi opera lo strumento di Crisi complessa, con un accordo di programma che fissa impegni precisi sul versante del miglioramento dei fattori localizzativi».

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