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lunedì 8 agosto - Aggiornato alle 21:27

Valtopina a rischio fallimento, opposizione lascia il consiglio: «Censurata discussione su temi cruciali»

Tra gli atti non segnati all’ordine del giorno anche quello relativo al risarcimento da un milione di euro per la ricostruzione di Giove

C’è anche il risarcimento da un milione di euro per la ricostruzione post sisma al centro degli atti che l’opposizione di Valtopina avrebbe voluto discutere mercoledì in consiglio comunale, ma che non sono state inserite all’ordine del giorno. Per questo i tre esponenti, Lodovico Baldini, Antonio Bianchini e Nellì Magda Marasca, non hanno partecipato alla seduta. In aula era presente soltanto Marasca, assenti per motivi di saluti gli altri due, ma la consigliera, in rappresentanza dell’intero gruppo, ha abbandonato l’aula prima delle comunicazioni del sindaco. Gli altri tre atti non inserite all’ordine del giorno anche la carenza di personale negli uffici dell’ente, i fondi da stanziare per la Mostra del Ricamo e il cartellone degli eventi estivi. «La minoranza ha deciso di non partecipare alla seduta del consiglio comunale di ieri sera perché è stata censurata» è scritto in una nota dell’opposizione, secondo cui «la giunta e la maggioranza, in maniera arbitraria e senza giustificato motivo, hanno deciso di non discutere temi cruciali, assumendo un atteggiamento antidemocratico e irrispettoso nei confronti dei cittadini che ci hanno votato e di tutta la comunità valtopinese che ci sentiamo rappresentare. Pertanto, avvalendoci di quanto previsto dagli strumenti normativi vigenti, chiederemo la convocazione di un consiglio comunale straordinario in cui discutere in maniera adeguata e approfondita questi argomenti urgenti, a cominciare dalla questione Giove e dal rischio dissesto finanziario per il nostro Comune».

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