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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:07

Umbria in declino, analisi e proposte con gli occhi della Cisl: cronaca di Faliero Chiappini

Il libro dell’ex segretario del sindacato a Terni ed ex consigliere comunale: ‘Esperienze e prospettive dall’VIII congresso’

Pomeriggio di riflessione prima ancora che di promozione del libro ‘Cronaca di un viaggio nella Cisl dell’Umbria’, quello di mercoledì pomeriggio all’interno della biblioteca del Clt in via Muratori a Terni. Il testo di Faliero Chiappini, che da lavoratore Terninoss dopo la laurea in Scienze politiche, ha militato nel sindacato fino a divenirne segretario generale provinciale nel 1999, è uno strumento per discutere di come la regione sia cambiata, della storia recente e passata che ne ha determinato trasformazioni diverse rispetto ad altri territori e poi ancora la crisi demografica, la recessione, il declino sempre più spinto verso la meridionalizzazione e il ruolo del sindacato nella sua missione di analisi del contesto globale e locale, fino a quella propositiva e risolutiva.

Con illustri ospiti, militanti, professori e politici, si è parlato dell’approccio del sindacato alle istituzioni, delle opportunità da Pnrr, del modello di sviluppo economico più appropriato per la regione cuore verde d’Italia e della necessità di riformare una classe dirigente all’altezza delle sfide future. Centrali la sanità, quanto l’importanza del territorio, ma più di tutto il lavoro e la sua dignità come richiamato nel messaggio conclusivo del segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti. Un pomeriggio non privo di autocritica o letture dall’esterno del sindacato per certi versi stimolanti. Gli Its e i centri di cultura e di ricerca scientifica hanno avuto ampio spazio nel dibattito attorno al volume Edizioni lavoro che, come detto dai relatori ha il pregio di essere un racconto ma allo stesso tempo un pezzo da archivio.

«Attraverso l’esame dei documenti e della rassegna stampa dei due segretari regionali della Cisl, succedutesi dal 2005 al 2017 – ha spiegato l’autore del libro Chiappini -, il volume pone l’accento sulle trasformazioni sociali ed economiche verificatesi in Umbria in un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti industriali e dalla crisi finanziaria ed economica, Un’analisi e una riflessione che permettono di comprendere i dilemmi, le possibilità e il destino del futuro dell’Umbria. Nello scorrere degli eventi vi è un punto fermo che caratterizza
l’azione dell’organizzazione sindacale, quello di guardare, oltre le criticità e le debolezze, a una visione del futuro rivolgendo l’attenzione agli aspetti legati alla qualità di tutti i fattori di crescita: l’innovazione, la qualità del prodotto, la sostenibilità ambientale, il fattore umano, la formazione professionale, il ruolo della scuola e dell’università, il rapporto fra impresa, università e centri di ricerca, una diversa interpretazione dei ruoli svolti dagli enti strumentali della Regione, la fondamentale impor- tanza dei corpi intermedi, tutto questo mentre la fiducia e la coesione sociale diventano sempre più fragili. Una lettura che permette, oggi, in presenza di risorse straordinarie per una ricostruzione ecologica dei sistemi produttivi ed economici, di ripensare l’impianto progettuale regionale, un piano a cui tutte le istituzioni e i soggetti di rappresentanza sono chiamati a collaborare».

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