sabato 25 maggio - Aggiornato alle 17:06

Ufficiale: Fiorini lascia la Lega ed entra nel gruppo Misto, Grimani: «Carroccio fallito»

Saltamartini porta il partito in piazza a Terni: «Non ci fermiamo». Rumors: altri leghisti pronti a lasciare, Francescangeli smentisce

Emanuele Fiorini (foto F. Troccoli)

di M. R.

Come promesso il consigliere comunale Emanuele Fiorini ha ufficializzato la sua adesione al gruppo Misto inviando le comunicazioni del caso al presidente Francesco Maria Ferranti. La sua fuoriscita dalla Lega è giunta come un fulmine a ciel sereno anche tra i suoi ormai ex compagni di partito. Non se l’aspettava neppure il capogruppo a Palazzo Spada Cristiano Ceccotti. Calca la mano il segretario comunale del Pd ternano, il senatore Leonardo Grimani già sindaco di San Gemini che parla di: «Fallimento di un partito che non va oltre la propaganda»

Fiorini lascia la Lega La direttiva del Carroccio di evitare il doppio incarico, ragione per cui Mancini ha lasciato il consiglio di Città di Castello, deve essere stato solo un motivo in più per abbandonare la Lega di Matteo Salvini «che – dice Fiorini – mi resterà per sempre nel cuore». L’ex capogruppo in Regione ha parlato di «guerriglie interne che non riusciva a sopportare». Secondo diversi rumors però, la sua fuoriuscita sarebbe dovuta invece ad un disegno diverso, verrebbe da dire trasversale, teso magari a costruire un progetto alternativo in vista delle Regionali del prossimo anno. Vero o no sarà probabilmente il tempo a dirlo; intanto, visto che voci di corridoio davano sulla porta Sara Francescangeli insieme ad un’altra collega, la consigliera non più tardi di lunedì ha chiarito la sua posizione in un post su Facebook.

Saltamartini Nel frattempo, come noto, la Lega a Terni è commissariata: la deputata scelta per un partito più forte è Barbara Saltamartini che all’indomani delle dimissioni di Fiorini ha portato tutti in piazza tra la gente. In un post Facebook ha poi scritto: ‘Non ci fermiamo e tutti insieme, facendo squadra, portiamo avanti con orgoglio le nostre battaglie per dare risposte ai cittadini, per passare anche qui a Terni dalle parole ai fatti.  Questa è la Lega di Matteo Salvini. Questa è la Lega a Terni’.

Grimani Il Carroccio insomma prova a reagire a quello che in verità dall’esterno è percepito come un vero e proprio terremoto politico. Dal Pd Grimani tuona: «L’uscita di scena di Emanuele Fiorini dalla Lega è il simbolo di questo momento storico e politico della città di Terni che riflette a sua volta quanto sta accadendo a livello nazionale: non si può essere sempre costantemente in campagna elettorale e non si può far finta di essere all’opposizione anche quando si è al governo, in questo caso della città. L’immobilismo del sindaco – prosegue il senatore dem – stretto nella morsa di una guerra interna fra due suoi assessori per la vicenda del palasport e delle divisioni su tutti i temi fondamentali (dal Verdi, al Mercato coperto, alla Fontana di Piazza Tacito), sta facendo perdere di credibilità a Terni e sta facendo scappare anche quei pochi investitori, come la Fondazione Carit, rendendola sempre più isolata. La fuoriuscita di Fiorini mette il sigillo su un fallimento completo di un partito che non sa andare oltre gli slogan buoni per alimentare il fuoco della rabbia e deviare l’attenzione della gente dai litigi interni e dagli insuccessi in sequenza, certificati dall’arrivo in città dell’onorevole Barbara Saltamartini in veste di commissario».

 

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