sabato 23 marzo - Aggiornato alle 14:23

Ue, Porzi reclama «più centralità» per i Parlamenti regionali: «Ma non a due velocità»

La presidente dell’Assemblea dell’Umbria al summit di Bucarest: «Serve interconnessione maggiore. Ok a task force su sussidiarietà»

Donatella Porzi nel panel sulla sussidiarietà al Summit di Bucarest

«Una maggiore centralità ai Parlamenti regionali nel processo decisionale a livello europeo. Una partecipazione e un coinvolgimento che deve avvenire senza velocità diverse ma contestualmente, in maniera interdipendente e interconnessa». È il messaggio lanciato dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, anche in veste di presidente Calre (Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali europee), al “Summit delle città e delle regioni” in corso a Bucarest.

VIDEO: INTERVISTA A PORZI

Più interconnessione «Il miglioramento della partecipazione degli enti locali e regionali durante l’intero ciclo di elaborazione delle politiche europee – ha detto la presidente Porzi – costituisce uno dei punti cardine del lavoro della Calre da me presieduta in questo anno, perché rappresenta il sentire comune a tutte le assemblee regionali europee. Per far questo serve istituire un canale di comunicazione diretto tra i parlamenti regionali e la commissione europea. Ma serve anche un coinvolgimento e una consultazione più specifica e mirata dei parlamenti regionali, quando la Commissione predispone atti concernenti competenze proprie dei parlamenti regionali con poteri legislativi».

Sussidiarietà Condivisibili poi, secondo Porzi, «le indicazioni della task force sulla sussidiarietà per i parlamenti regionali. Questo documento, oltre a suggerire e spronare relativamente alla necessità di un unico canale di comunicazione, costituisce un grande riconoscimento di ruolo per le Assemblee regionali, che vengono menzionate come livello principale è maggiormente indicativo degli interessi e delle esigenze dei cittadini. Proprio per questo, sarà fondamentale rapportarsi sempre di più alle istituzioni locali».

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