Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:15

Turismo, lettera del Pd ai parlamentari: «Umbria non sia esclusa da contributi a fondo perduto»

Documento firmato dal capogruppo in Regione Bori e dai consiglieri comunali di Perugia: «Modificare i criteri di accesso»

Turisti nei mesi invernali a Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

«Chiediamo al Parlamento di adoperarsi affinché venga modificato il criterio di accesso al contributo a fondo perduto per gli esercenti delle zone turistiche. Limitazioni numeriche, che di fatto escludono anche l’Umbria, e che non rendono giustizia al danno che realtà come il centro storico del capoluogo, a profonda vocazione turistica, e le sue attività commerciali hanno subito in questi mesi di pandemia». A dirlo è il capogruppo in consiglio regionale del Pd, Tommaso Bori, in una nota congiunta con i consiglieri Pd del Comune di Perugia. I firmatari della lettera chiedono «ai parlamentari umbri di maggioranza, di intervenire per evitare che esistano cittadini di serie A e di serie B, quando invece di fronte ai danni economici causati dalla pandemia, non esistono differenze».

La lettera «Il contributo, stanziato dal decreto legge 104 del 2020 per gli esercenti delle zone turistiche – spiega Bori – potrà essere richiesto secondo una procedura telematica sul sito dell’Agenzia dell’entrate fino a gennaio 2021. La normativa prevede che possano accedervi le attività dei centri storici dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana, che hanno registrato prima dell’emergenza sanitaria presenze turistiche di cittadini residenti in Paesi esteri in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti nello stesso comune. L’approccio numerico appare però sbagliato e porterebbe, tra l’altro, anche all’esclusione dell’Umbria. Per questo serve l’impegno di tutti, affinché tali opportunità siano accessibili a tutti i comuni capoluogo di provincia e città metropolitane, senza alcun tipo di esclusione».

I commenti sono chiusi.