domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 07:26

Truffe agli anziani, a Perugia più controlli della municipale e formazione: ecco il progetto

Chiesto al Ministero dell’Interno finanziamento di quasi 50 mila euro. Pattuglie anche di fronte alle Poste e nei luoghi di aggregazione

Un'auto della municipale (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Ammontano a quasi 50 mila euro le risorse a disposizione del progetto attraverso il quale, a partire da gennaio, il Comune di Perugia proverà a contrastare un fenomeno particolarmente odioso come quello delle truffe ai danni dei tanti anziani che vivono in città. Nelle settimane scorse la giunta comunale ha presentato l’istanza di finanziamento al Ministero dell’Interno che, a fine maggio, ha messo a disposizione complessivamente due milioni di euro. Il progetto, firmato dal comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi, costerà 47.680 euro e si articolerà tra gennaio e giugno 2020.

Formazione e controlli L’impegno degli agenti della municipale si concentrerà fondamentalmente su due versanti: formazione e controlli. Per quanto riguarda il primo punto, la municipale incontrerà alcune associazioni (ad esempio l’Auser) che hanno tra i loro aderenti in particolare gli anziani, spiegando quali sono le tecniche più usate dai truffatori, i pericoli e i consigli per evitare di essere raggirati. In contemporanea, la municipale intensificherà i controlli nei luoghi ‘sensibili’, come gli uffici postali nei giorni in cui vengono pagate le pensioni, i parchi cittadini, i mercati, le fiere e via così. Tutte attività che saranno poi rendicontate al Ministero.

Invecchiamento «Il processo d’invecchiamento del paese – spiega Palazzo dei Priori – soprattutto nelle fasce di età più elevate, connesso a relazioni sociali che si vanno sempre più affievolendo e al numero crescente degli anziani che vivono soli, ha determinato l’aumento delle truffe a loro carico». Per tanti anziani, «l’esperienza della truffa o la consapevolezza del fenomeno ingenerano profondo senso d’insicurezza e timori, che condizionano profondamente la loro qualità della vita». Numeri specifici per quanto riguarda il fenomeno non ce ne sono ma secondo quelli dell’Istat, nel 2017 nel territorio comunale i casi di «truffe e frodi informatiche» sono stati 812.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.