venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 01:15

In trecento rispondono a Foligno 2030: si lavora a lista civica di centrosinistra

Alla prima assemblea esponenti Pd, società civile e molti quarantenni: via ai laboratori per sintesi programmatica

Oltre trecento persone al primo appuntamento di Foligno 2030, che ambisce a portare «il proprio contributo di entusiasmo, idee e proposte alle prossime elezioni amministrative». Resta da capire come ma è probabile che l’assemblea di sabato sia stato il primo passo verso la formazione di una lista civica d’appoggio alla coalizione di centrosinistra, tuttora in cerca di un candidato sindaco civico per raccogliere l’eredità che, dopo dieci anni, si prepara a lasciare Nando Mismetti, tra i pochi non avvistati al primo appuntamento di Foligno 2030.

Foligno 2030 Tanti, infatti, gli esponenti Pd si sono accomodati all’auditorium Santa Caterina, tra questi il vicesindaco Rita Barbetti ma anche l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini, l’ex assessore Joseph Flagiello oggi segretario particolare della presidente di Regione Catiuscia Marini. Accanto a loro anche rappresentanti della società civile come Massimo Porzi e Mario Gammarota, molti trentenni e quarantenni e alcuni esponenti del mondo cattolico che hanno risposto alla chiamata di Foligno 2030 per «costruire – si legge in una nota stampa – una piattaforma programmatica indipendente, innovativa e in grado di generare una nuova idea di città e di sviluppo». A dare respiro europeo il contributo di Joan Subirats, assessore alla cultura di Barcellona, ma numerosi sono stati gli interventi anche dal pubblico su «turismo, cultura, ambiente, ma anche sviluppo, rinascimento dell’artigianato e integrazione». Assetto e peso di Foligno 2030 per il 28 maggio, però, sono tutte da ponderare.

I commenti sono chiusi.