sabato 19 gennaio - Aggiornato alle 03:31

Tre anni e mezzo di consiglio regionale: meno leggi e un numero monstre di interrogazioni e mozioni

Nonostante un terzo dei consiglieri in meno rispetto al passato boom degli atti ispettivi e di indirizzo. Ricci e M5S da record

L'aula del Consiglio regionale (foto F. Troccoli)

di Daniele Bovi

Meno leggi e un numero monstre di interrogazioni e mozioni nonostante un terzo di consiglieri in meno. Al netto di ogni valutazione sull’efficacia e l’utilità per la comunità umbra, guardando i numeri potrebbero essere sintetizzati così i primi tre anni e mezzo di attività del consiglio regionale dell’Umbria, dove il vero ‘core business’ sono state fino a ora le interrogazioni e le mozioni. Con le prime i consiglieri chiedono alla giunta una risposta, scritta od orale, su un determinato argomento, mentre le seconde sono atti da discutere e votare con i quali uno o più consiglieri mirano a indirizzare politicamente la giunta su un determinato argomento; esecutivo che, è bene ricordarlo, anche in caso di approvazione di una mozione non è vincolato in alcun modo a dare seguito a quanto scritto.

I record Il pacchetto più consistente fino a oggi è quello che riguarda le interrogazioni: 955 dal luglio 2015 a oggi, mentre in tutti e cinque gli anni precedenti, quando i consiglieri erano 30 e non 20, furono 1.013. Se per superare questo livello bisognerà aspettare pochissimo tempo, lo sfondamento di ogni record è già avvenuto per le mozioni: 513 in tre anni e mezzo. Tanto per dare un’idea, in tutta la passata legislatura ne furono presentate 232. Utile anche un raffronto con le precedenti consiliature: 333 mozioni dal 1985 al 1990, 231 dal 1990 al 1995, 317 dal 1995 al 2000, 405 dal 2000 al 2005 e 266 dal 2005 al 2010.

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I consiglieri Questa valanga di mozioni e interrogazioni arriva perlopiù dai banchi delle opposizioni, per le quali ovviamente questi sono gli atti centrali della funzione ispettiva e di indirizzo assegnata ai consiglieri. Il record spetta alla coppia pentastellata Liberati-Carbonari con 335 interrogazioni e una 50ina di mozioni. Il solo Claudio Ricci è riuscito a depositare sui tavoli dell’Assemblea oltre 400 atti; l’ex sindaco di Assisi predilige in particolare le mozioni (292, una 40ina firmate insieme ad altri consiglieri) mentre le interrogazioni sono ‘soltanto’ 121. Quanto al duo leghista Mancini-Fiorini risultano una 60ina di interrogazioni e una 80ina di mozioni. La firma del portavoce del centrodestra Marco Squarta appare in 73 mozioni (20 delle quali come primo o unico firmatario, le altre in compagnia) e 59 intrerrogazioni, firmate quasi tutte da solo. I più attivi della maggioranza? circa 80 atti per Giacomo Leonelli, idem per Carla Casciari, circa 90 per Smacchi, una 60ina per Silvano Rometti e una cinquantina per Gianfranco Chiacchieroni e Attilio Solinas.

Strategia mediatica e leggi Ovviamente dietro questi numeri c’è anche una legittima strategia mediatica, ovvero la ricerca del ‘passaggio’ in tv o del titolo sul giornale. In molti casi infatti la possibilità che una mozione dell’opposizione venga approvata sono prossime allo zero, ma quel che conta in questo caso è ‘marcare’ politicamente il territorio. A fronte di questo boom c’è un calo di atti più strutturati come disegni o proposte di legge. In tutta la passata legislatura furono 237, 96 dei quali presentati dalla giunta regionale mentre a oggi se ne contano 122, 42 dei quali portano la firma dell’esecutivo. Molto attivo il gruppo del M5s con 17 proposte mentre la firma di Ricci compare in 10 (3 portano solo la sua firma) e in altrettante quella di Leonelli (7 come primo o solo firmatario).

I numeri del 2018 Venerdì intanto l’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni ha fatto il punto sull’attività del 2018: 31 le sedute del consiglio (200 quelle delle commissioni permanenti) con l’approvazione di 20 mozioni, 9 risoluzioni su 9, 14 leggi (3 di iniziativa dei consiglieri) e 15 atti amministrativi, mentre sono state 150 le interrogazioni discusse. Oltre 3.500 infine i ragazzi delle scuole che nel corso dell’anno hanno visitato l’Assemblea per conoscerne il funzionamento; un progetto che va avanti dal 1982.

Twitter @DanieleBovi

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