giovedì 23 maggio - Aggiornato alle 09:25

Terni, esposto all’Anac per il voucher di Cecconi sul trasporto disabili

M5s, Pd e Senso civico all’attacco dopo la pubblicazione dell’albo dei fornitori: «Chiesti fino a 30 euro a viaggio alle famiglie»

di Chia.Fa.

«Esposto all’Anac sul bando per il trasporto disabili» coi voucher. Ad annunciarlo sono M5s, Pd e Senso civico che, al termine di una giornata segnata dalla minaccia di occupazione di Palazzo Spada, sono riusciti ad avere accesso ai documenti e quindi ad alcuni dettagli dell’operazione «che ha portato – è la denuncia di Thomas De Luca e degli altri consiglieri – a richiedere fino a 30 euro a viaggio ai disabili e alle loro famiglie per accedere alle nuova modalità servizio: riteniamo vergognoso anche come sono state trattate alcune famiglie».

Esposto all’Anac Con l’esposto all’Autorità nazionale anticorruzione e agli organi preposti, M5s, Pd e Senso Civico, chiederanno «la verifica del rispetto dei principi di imparzialità e parità di trattamento tra le imprese che, a nostro avviso, potrebbero non essere stati garantiti». Nel merito politico, poi, le tre forze di opposizione calcano la mano dicendo che «queste sono le politiche sociali della Lega a Terni e dei suoi alleati di centrodestra, capaci di mettere in estrema difficoltà non solo le famiglie, ma anche chi deve erogare il servizio con un avviso pubblico che non richiede alcun requisito professionale per gli accompagnatori, anche in presenza di disabilità psicofisiche gravi».

Albo fornitori Quando le acque sembravano essersi calmate, dunque, ecco che il modello dei voucher per il trasporto disabili, introdotto dall’assessore Marco Cecconi torna ad animare gli animi e non poco. Nei giorni scorsi, con due diverse determine dirigenziali è stato pubblicato l’albo dei fornitori del servizio come previsto dal bando, sulla base delle offerte pervenute agli uffici di Palazzo Spada. Nell’elenco figurano Croce rossa italiana, Ambulaife, l’ati composto da Didasko e Autosevizi Tuscia srl, società Alma srl; ciascuno con i propri prezzi di riferimento.

Minaccia di occupazione, poi l’incontro Preso visione dell’albo, alcuni consiglieri di minoranza, che da mesi ormai seguono con interesse la questione, hanno chiesto di visionare i documenti che regolano il rapporto fra chi eroga il servizio e il Comune, un’azione tesa a verificare che i soggetti che hanno aderito al bando di Palazzo Spada, e sono stati ammessi, rispettino i requisiti richiesti, nonché se siano in grado di garantire il servizio in virtù di mezzi e personale. Inizialmente la richiesta di accesso ai documenti non è stata esaudita, motivo per cui De Luca ha minacciato l’occupazione del Comune. Le porte degli uffici si sono aperte poco dopo, ma gli atti finiranno sul tavolo dell’Anac.

 

 

 

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