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venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 17:49

Trasporti pubblici a 60 euro l’anno: in tre giorni si abbonano 7 mila studenti universitari

Pass con platea di 30 mila iscritti ai due atenei, Melasecche: «Operazione da 18 milioni, ma se aderisce almeno il 70 per cento non si pagherà nulla»

di Danilo Nardoni

Trasporti pubblici a 60 euro l’anno e in tre giorni si abbonano 7 mila studenti universitari. Questa la reazione degli iscritti ai due atenei di Perugia per i quali è stato introdotto il pass a un prezzo ritenuto «di fatto praticamente gratuito», con un’operazione «unica, non banale e coraggiosa», come è stata definita giovedì mattina nell’ambito di una conferenza stampa a palazzo Donini.

Trasporti pubblici a 60 euro l’anno In particolare, la misura prevede pure il rilascio del pass a titolo gratuito per gli studenti con un Isee inferiore ai 35 mila euro. L’accordo, che coinvolge prevalentemente Regione, Università, Comune di Perugia e Busitalia e Minimetrò, è rivolto a circa 30 mila studenti universitari, compresi gli Erasmus e gli iscritti alla Stranieri. Tutti loro potranno viaggiare in Umbria con l’abbonamento a 60 euro l’anno su bus, treni della Ferrovia centrale umbra e Minimetrò. «Siamo i primi in Italia a fare un accordo del genere», ha detto l’assessore ai trasporti Enrico Melasecche, aggiungendo che «la formula crea valore con l’obiettivo di attrarre studenti attraverso un incentivo notevole, ovvero un’offerta sulla mobilità che altrove non c’è».

In tre giorni si abbonano 7 mila studenti universitari L’operazione, ha spiegato sempre Melasecche, vale circa 18 milioni di euro ed è stata messa in campo con risorse dal governo e con i contributi di Regione (400 mila), Università degli studi di Perugia (150 mila) e Comune (192 mila), ma «più studenti aderiranno e meno gli enti pagheranno grazie a un meccanismo virtuoso: se le adesioni saranno superiori al 70 per cento allora non si pagherà nulla», ha detto Melasecche. In questo senso, se il test appena iniziato riuscirà si potrà valutare un allargamento della platea, coinvolgendo anche «il Conservatorio Morlacchi, l’Accademia di belle arti, l’Istituto Briccialdi e quindi a tutti gli universitari e anche parauniversitari che per legge sono equiparati», ha detto l’assessore.

«Se aderisce almeno il 70 per cento non si pagherà nulla» A parlare di un risultato «importante e innovativo» è stata la presidente Donatella Tesei, secondo cui l’abbonamento al trasporto pubblico a 60 euro l’anno è «anche un nuovo passo che si aggiunge a una serie di iniziative che abbiamo messo in campo da tempo, dalla no tax area alle borse di studio, per agevolare l’arrivo di studenti da ogni parte d’Italia, in modo da far trovare loro un ambiente favorevole che possa aiutarli nel percorso di studio e non solo». Soddisfatto anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, al pari sia del delegato dell’ateneo perugino Paolo Belardi, che ha evidenziato «l’accordo anche per aspetti ideologici come il rilancio del trasporto pubblico e della mobilità alternativa», che dell’amministratore delegato di Busitalia, Stefano Bonora, che ha posto l’accento «sull’unicità del progetto non legato a una città, ma a un’intera regione intera, con lo studente che può utilizzare così qualsiasi mezzo, dall’autobus al treno dell’ex Fcu, per muoversi 24 ore al giorno e quindi non solo per andare all’università».

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