martedì 17 settembre - Aggiornato alle 20:56

Trasporti, Chianella: «Riprenderanno tutte le corse. Fcu, su tratta sud chieste risorse nazionali»

L’assessore regionale fa il punto anche sulle infrastrutture: «Pressing su governo e Anas per accelerare i lavori»

Un autobus alla stazione di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

«Riprenderanno tutte le corse degli autobus a seguito del riequilibrio conseguente al reperimento delle risorse in fase di assestamento di bilancio e grazie alle successive risorse aggiuntive della Regione dopo l’approvazione dell’atto in Aula». Lo ha ribadito l’assessore Giuseppe Chianella nell’audizione in Prima commissione sul Documento di economia e finanza parlando di trasporto pubblico locale e infrastrutture. «Per il 2019 – ha detto l’assessore – tutto a posto, resta da coprire una piccola parte dei collegamenti e ci riusciremo con la trasformazione d’azienda da ‘Umbria mobilità’ a ‘Agenzia per la mobilità’. È in corso un interpello all’Agenzia nazionale delle entrate che ha chiesto ad agosto documenti aggiuntivi. Ci aspettiamo entro un mese, nella prima decade di ottobre, la risposta a questo interpello che ci auguriamo positiva, dopo la valutazione già positiva dell’agenzia regionale ed in conseguenza di quanto accaduto analogamente anche in altre regioni. Siamo partiti nel 2015 con notevoli criticità finanziarie e grazie a Regione e Provincia è stato ridotto lo squilibrio; oggi la situazione è nettamente migliore ed è stata definita la partita della gestione infrastruttura Fcu con il trasferimento della gestione a Rfi (Reti ferroviarie italiane), che significa 46 unità non più in capo all’azienda, quindi è stata una trasformazione opportuna».

Richieste a governo «Stiamo lavorando – ha aggiunto Chianella – per chiedere al nuovo governo un’attenzione particolare al finanziamento del Tpl con un incremento del Fondo nazionale trasporti chiesto da Umbria, Toscana, Marche e Lazio. Un incremento ad oggi di 4 miliardi e 900 milioni che speriamo aumenti il più possibile. Il Tpl gomma conta su 45 milioni di euro, se l’interpello va a buon fine, arriveranno altri 8 milioni di euro che si aggiungono ai 45 milioni di prima, di cui 5 conferiti dalla Regione. Ci sarà la gara entro il 2020, che porterà in tutto 70 milioni al Fondo nazionale dei trasporti, in quota Umbria. È un settore che ha avuto dei tagli lineari corposi, con obbligo restato in capo agli enti che pesa per 6 milioni di euro sui contratti collettivi nazionali di lavoro. Per la gara unica di bacino servono dunque risorse certe, strutturali. Vanno razionalizzati i programmi di esercizio e deve essere rivista la ripartizione, che non è più pertinente alla realtà odierna».

Ferrovia centrale umbra Sulla Ex Fcu, Chianella ha detto che «nel 2015 era senza un futuro, ma l’aver da subito interloquito con Reti ferroviarie italiane è stato un bene ed oggi siamo la prima regione che sia intervenuta sulle ferrovie interne, pur tenendo conto delle difficoltà del trasferimento delle concessioni per la complessità della normativa, che ha richiesto del tempo. Nel 2017 sono stati intercettati 51 milioni di euro, e altre risorse negli anni successivi, ma sono stati fatti solo interventi sulla tratta nord e solo sulla parte infrastrutturale, cioè sui binari, che sono nuovi. Rimane da fare lo stesso nella parte restante. Il Ministero ci ha chiesto una programmazione di risorse nel quinquennio e abbiamo previsto oltre 200 milioni in cinque anni, installando sistemi di sicurezza uguali agli standard delle ferrovia nazionali. Nell’ultimo anno non ci sono stati trasferimenti di risorse, stiamo lavorando sul tratto Ponte San Giovanni-S.Anna che da oggi è competenza di Rfi, ma altro non si è potuto fare in mancanza di ulteriori risorse nazionali».

Alta velocità Per quanto riguarda l’Alta velocità, Chianella ha ricordato i positivi esiti dell’introduzione del treno Freccia rossa, «un tema su cui si dovrà impegnare anche la prossima amministrazione regionale, insistendo su una fermata a Orte che tecnicamente è possibile, ma per ora non è nei piani di Trenitalia».

Strade «Sulle infrastrutture viarie – ha concluso Chianella – rimangono aperte le questioni legate alle infrastrutture che il precedente governo gialloverde ha spostato in avanti nel tempo, come la E78 e la tratta E45 fino alla galleria della Guinza, seppure finanziata con cento milioni. Anche la Terni-Civitavecchia è finanziata ma bloccata da in questo caso da un ricorso al Tar, mentre per la Terni-Rieti ci sono stati problemi di carattere economico da parte di una società. Dobbiamo sollecitare Ministero e Anas per il completamento dei lavori sulle infrastrutture. La gestione sulle opere pubbliche sconta la rigidità della normativa, seppure originata da esigenze di trasparenza e legalità. Se ci fosse anche la velocità di esecuzione delle opera saremmo tutti felici».

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