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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 18:55

Trasimeno, il sindaco di Panicale nuovo presidente dell’Unione dei Comuni

Giulio Cherubini è stato eletto mercoledì dal consiglio con 15 voti a favore e 8 astenuti

Giulio Cherubini

di Daniele Bovi

È Giulio Cherubini, sindaco di Panicale, il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno. Il voto è arrivato al termine del consiglio che si è tenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì: per Cherubini 15 voti a favore e 8 astenuti. Il sindaco di Panicale prendere il posto di quello di Magione Giacomo Chiodini, che ha guidato la «Città del Trasimeno» nell’ultimo biennio, mentre tra 2016 e 2018 al vertice dell’istituzione c’è stato l’ex sindaco di Città della Pieve Fausto Scricciolo. L’Unione è stata fondata nel luglio del 2016 dopo un lavoro di diversi anni culminato con l’approvazione dello statuto. Il consiglio è composto da 24 membri, tre per Comune (il sindaco, un consigliere della maggioranza e uno delle minoranze) mentre nella giunta siedono gli 8 sindaci. «Mai come in questo particolare momento in cui l’emergenza sanitaria ha messo in dubbio ogni convinzione – ha detto Cherubini – l’unione può fare la forza. Solo restando uniti e compatti, si possono vincere le prossime battaglie. Quelle che dovranno dare maggiore slancio e forza a un territorio lacustre vasto e complesso, che attende la definitiva consacrazione».

Chiodini Nel suo intervento il presidente uscente ha spiegato che il suo impegno nel biennio è stato innanzitutto quello di creare «una comunicazione chiara delle cose che venivano fatte e delle scelte che venivano prese. Andava raccontata in maniera comprensibile a tutti l’idea di un ente in grado di abbracciare il comprensorio del Trasimeno nella sua interezza, senza limitarlo – era un rischio – a mera struttura tecnica». Chiodini ha parlato di un bilancio in ordine, tanto che l’Unione farà assunzioni «per reggere la mole di lavoro», delle osservazioni fatte sul Piano del parco del Trasimeno, «ancora in adozione da parte della Regione» e del quale Chiodini chiede un’approvazione a breve, di un ente che ha parlato con una sola voce su temi come viabilità, sanità, turismo, ambiente, programmazione europea, economia e lavoro.

Risorse e demanio Un capitolo è stato dedicato anche ai Fondi europei e alle opere da realizzare, tutte in buona fase di avanzamento con programmazione nel 2020, 2021 e 2022. Spazio anche per la strategia Iti Trasimeno, che «andrà promossa ed estesa nell’attuale settennato di fondi dell’Unione europea», così come per la delicata partita che riguarda il demanio, con cui abbiamo ottenuto – dopo trattative estenuanti avviate dal sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli e poi portate avanti da Scricciolo e Pasquali, che ringrazio ancora – le deleghe amministrative sul Trasimeno». Un’area demanio che «si è rivelata una preziosissima novità che consente ai sindaci di tornare protagonisti diretti nella vita del lago Trasimeno».

Twitter @DanieleBovi

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