lunedì 20 maggio - Aggiornato alle 22:43

Torgiano, la scelta di Vaccari spacca il Pd: stoccata da Perugia e replica locale

L’assemblea locale sceglie l’avvocato a maggioranza. La segreteria regionale: «Hanno creato divisione insanabile». I dem torgianesi: «Ecco come è andata»

Un seggio per le primarie Pd

Scontro aperto tra il Pd di Torgiano e la segreteria regionale. Al centro della contesa la scelta del candidato sindaco per le amministrative di fine maggio. Il partito locale ha deciso di andare sulla sua strada con Marzio Vaccari, scelto a maggioranza in assemblea, disobbedendo alla linea che vuole la costruzione di coalizioni coese e allargate di centrosinistra. E la bacchettata è arrivata forte da Perugia, ma non è mancata la risposta.

Perugia bacchetta «Le elezioni amministrative ed europee di maggio rappresentano per il Partito democratico una sfida decisiva per il rilancio di una visione alternativa a quella di chi oggi guida le istituzioni nazionali e di una proposta politica di governo del territorio responsabile e di prospettiva – si legge in una nota della segreteria regionale del Pd -. In queste settimane la segreteria, con l’obiettivo di costruire in tutti i comuni al voto le migliori risposte possibili alle istanze delle comunità, ha lavorato con serietà, generosità e apertura, coerentemente con gli indirizzi elaborati dalla direzione, per costruire ovunque coalizioni di centrosinistra larghe e inclusive e per valorizzare il protagonismo civico. A Torgiano, purtroppo, il Partito democratico non è stato in grado di trovare una sintesi adeguata e di praticare i principi e gli obiettivi che a livello regionale abbiamo unanimemente condiviso con l’intento di metterci al servizio di percorsi di condivisione, confronto, ascolto e progetto. Le scelte operate dalla maggioranza dell’assemblea comunale hanno, dunque, sancito una spaccatura insanabile nel Pd e con le forze della coalizione. È evidente che il Pd locale dovrà assumersi la piena responsabilità della mancata sintesi sulle proposte per Torgiano e che le opzioni messe in essere e il percorso che seguirà non impegnano in alcun modo il livello regionale del Pd Umbria».

La replica La segreteria del Pd di Torgiano esprime «sorpresa, rammarico e un certo disappunto» per la dura presa di posizione. «Ribadiamo –  si legge nella risposta – di aver lavorato in stretto contatto con la segreteria regionale ed in linea con gli indirizzi della direzione regionale guardando con interesse ed attenzione alle realtà civiche ed all’associazionismo. Dopo un lungo lavoro di disponibilità e di concerto con la segreteria regionale e le forze di coalizione di centrosinistra sul tavolo regionale, si è riscontrata unanimemente l’indisponibilità ad una soluzione condivisa. Abbiamo, pertanto democraticamente chiamato gli iscritti in assemblea per decidere sulla proposta della segreteria in merito alle candidature del proprio comune. Il candidato Marzio Vaccari, espressione di un gruppo civico torgianese,ha ottenuto circa il 60% dei voti, e a seguito di questo risultato, comunque netto ed indiscutibile, la segreteria comunale di Torgiano ha affermato il forte impegno a perseguire, nelle prossime fasi della campagna elettorale, il coinvolgimento di tutti gli iscritti e i simpatizzanti del Pd, che rimane a Torgiano punto di riferimento del centrosinistra, come ha dimostrato anche recentissimamente, facendo cadere la giunta di centrodestra guidata dell’ormai ex sindaco Marcello Nasini. Auspichiamo che questa nota serva a fare chiarezza e a riportare un clima di fattiva collaborazione e di serenità per affrontare con decisione la sfida delle amministrative e uscire vincenti, nell’interesse della comunità torgianese e del Pd e di tutto il centro-sinistra contro il vero avversario politico … le destre».

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