venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 11:26

Torgiano, ‘ammutinamento’ di un pezzo di maggioranza: Nasini ritira le deleghe al vicesindaco

In tre fanno mancare il numero legale: salta per la terza volta l’approvazione del bilancio. Il primo cittadino: «Irresponsabili»

Marcello Nasini

di D.B.

Per la seconda volta, la terza se si considera che la prima seduta non è stato fatto neanche l’appello vista le assenze, la maggioranza di centrodestra a Torgiano non riesce ad approvare il bilancio previsionale e tutti gli atti connessi. Risultato, il sindaco Marcello Nasini lunedì ha ritirato le deleghe al vicesindaco Enzo Morbidini. Quest’ultimo, insieme ad altri due consiglieri (Antonella Ciotti e Federica Pandolfi), ha fatto mancare il numero legale sull’onda di una serie di nervosismi che attraversano la maggioranza. E così Torgiano, che andrà al voto a fine maggio, si avvia verso un finale di consiliatura decisamente agitato: se infatti non verrà convocata un’ennesima seduta in cui tentare di approvare il bilancio, il secondo mandato di Nasini finirà con qualche settimana di anticipo.

Nasini Il sindaco parla di «un grave atto di irresponsabilità» da parte dei tre consiglieri, che hanno «impedito lo svolgimento dei lavori di primaria importanza, previsti all’ordine del giorno, tra cui l’approvazione del bilancio preventivo 2019 con relativo piano delle opere pubbliche e l’esame delle osservazioni al Piano regolatore, indispensabili per convocare la Regione e la Conferenza dei servizi per la definizione del procedimento. La mancata approvazione dei suddetti punti all’ordine del giorno comporta problemi e difficoltà operative da parte dell’Ente nel far fronte alle spese correnti per servizi ai cittadini, e ritarda l’avvio di importanti opere pubbliche necessarie all’assetto del nostro territorio».

SCAP, A TORGIANO LA BATTAGLIA DEL PETROLIO

Elezioni ma non solo Nasini punta il dito contro «probabili personalismi in vista della prossima tornata elettorale» ed è chiaro che la partita di fine maggio sta incidendo; Morbidini, secondo rumors, puntava a guidare la coalizione di centrodestra, che però non sembra convinta di questa opzione e che, al momento, non ha individuato un candidato. Nasini poi punterebbe ad entrare in consiglio così da poter preparare nel 2020, magari con la Lega, la corsa verso palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale. Oltre a ciò vanno tenute in considerazione le tensioni generate da alcune vicende amministrative come il trasferimento della Scap, contro il quale si sono schierati i tre ‘ammutinati’ di lunedì, e quelle che riguardano alcune opere incompiute. In tutto ciò fervono i lavori anche sull’altro fronte politico, in cui si sta lavorando a una lista progressista con forti venature civiche.

Twitter @DanieleBovi

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