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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 18:27

Todi, nuovo consiglio comunale: il sorteggio premia Caprini. I nomi per la giunta

Diego Carletti dei CiviciX rimane fuori dall’assemblea cittadina. Stoccata di Catterini a chi non l’ha sostenuto come avrebbe dovuto

Andrea Caprini

di Daniele Bovi

Il quarto seggio ad appannaggio delle opposizioni nel nuovo consiglio comunale va alla Sinistra per Todi. Giovedì mattina, come da programma, si è infatti tenuto il sorteggio che ha premiato Andrea Caprini, candidato della lista che aveva ottenuto 408 voti (pari al 5,57 per cento); identico risultato, confermato dal riconteggio di mercoledì, per CiviciX che schierava Diego Carletti. L’estrazione è prevista dall’articolo 71 del Testo unico degli enti locali, secondo il quale «a parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest’ultima, per sorteggio».

A TODI RUGGIANO DOPPIA IL CENTROSINISTRA: «INIMMAGINABILE»

VIDEO – LA FESTA E LE PRIME PAROLE DI RUGGIANO

La giunta Intanto il sindaco Antonino Ruggiano lavora alla formazione della nuova giunta, tenendo conto in particolare del consenso ottenuto dai partiti e dai singoli candidati. Per il ruolo di vice tutto porta a Claudio Ranchicchio di FdI (il più votato con 322 preferenze), mentre gli altri nomi in pista sono quelli di Adriano Ruspolini (il vicesindaco uscente che con la sua lista ha svuotato la Lega, rimasta fuori dall’aula), Moreno Primieri, Alessia Marta, Elena Baglioni e la presidente uscente dell’assemblea consiliare Raffaella Pagliochini. Tutto, ovviamente, passerà dal confronto con i partiti nei prossimi giorni.

LA NUOVA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA 

Catterini Dall’altra parte della barricata l’avvocato Fabio Catterini, candidato sindaco di un centrosinistra doppiato da Ruggiano, prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: «Non è una sconfitta – scrive giovedì – ma un buon inizio». Catterini ringrazia chi lo ha votato e si dice «consapevole che la partita fosse difficile e tutta in salita, che l’amalgama fra le forze alternative al governo locale fosse da ricostruire. Il tempo a mia disposizione era probabilmente insufficiente, ma il dovere civile e morale di offrire il mio contributo al cambiamento, per la rinascita di Todi, mi ha spinto ad andare avanti senza tentennamenti». L’avvocato sottolinea di aver offerto «un’alternativa credibile» e di essere stato ripagato con numeri «insufficienti per vincere ma buoni per ripartire».

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI TODI

La stoccata Infine una stoccata rivolta evidentemente a chi non l’ha sostenuto come avrebbe dovuto: «Sono consapevole di aver aperto un nuovo capitolo nella vita politica di Todi; una dimensione politica diversa che, proprio per il risultato delle urne, appare quanto mai necessaria, sia per offrire un’alternativa moderata e di qualità, sia per contrastare quelle derive e tensioni che hanno indebolito alcuni partiti, dove nel corso del tempo personaggi anche di rilievo hanno dimostrato di anteporre i propri interessi particolari a quelli dei cittadini o dei loro, almeno apparenti, compagni di viaggio».

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