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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 10:32

Todi, maxi gara del Comune per bloccare bollette fino al 2039 e garantire nuovi impianti

Operazione da 12 milioni che comprende anche le manutenzioni. «Obiettivo risparmio energetico del 73 per cento»

Todi (foto Fabrizio Troccoli)

Una gara da quasi 12,2 milioni per una concessione di sedici anni. Questi i numeri del maxi appalto del Comune di Todi che così conta di bloccare fino al 2039 le bollette di luce e gas dell’ente, con cui si paga l’accensione dei 4 mila lampioni di cui si compone l’illuminazione pubblica sul territorio e pure l’elettricità e il riscaldamento dei 22 immobili del municipio. Nella procedura, però, rientra anche l’ammodernamento degli impianti appena indicati e pure la manutenzione.

Todi, maxi gara del Comune per luce e gas «Il piano fissa l’obiettivo in un risparmio energetico del 73 per cento» dice il sindaco Antonino Ruggiano, che considera l’operazione «un altro passaggio cruciale per Todi, che dispiegherà i suoi effetti nei prossimi anni, permettendo alla città di migliorare, non solo dal punto di vista economico, ma anche a livello di innovazione e sostenibilità ambientale, la gestione di una voce di costo significativa e soggetta a fibrillazioni che mettono sotto stress i bilanci dell’ente». L’appalto è considerato quello con «il maggior rilievo economico mai indetto dal Comune di Todi» e riguarda «la concessione della gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione e degli impianti termici ed elettrici degli edifici comunali, la relativa fornitura di energia elettrica e termica, la progettazione ed esecuzione dei lavori di adeguamento normativo e l’efficientamento energetico di tutti gli impianti» di competenza del municipio.

Bollette, efficientamento e manutenzione La procedura, è sempre scritto in una nota del Comune di Todi, «prevede di usufruire di un consistente risparmio economico sui costi energetici a carico delle casse comunali, a fronte di un investimento importante a livello di efficientamento della rete a totale carico del concessionario, che si obbliga anche a manutenere gli impianti, con un canone annuo onnicomprensivo di 655 mila euro (il primo anno di 571 mila euro), che è inferiore alla spesa annua storica». Il Comune per la maxi gara si è affidato alla stazione appaltante della Provincia di Perugia, prevedendo un’aggiudicazione in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il termine per il ricevimento delle domande di partecipazione è fissato per il 16 gennaio prossimo.

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