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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 13:20

Thyssenkrupp, per vendita Ast sarà conferenza regionale dell’economia a Terni

Dal monito di Cgil a quello dell’opposizione, Palazzo Cesaroni dice sì alla proposta della minoranza

©Fabrizio Troccoli

C’è l’ok unanime dell’assemblea legislativa dell’Umbria alla mozione urgente presentata lunedì dalla minoranza e condivisa dalla maggioranza e in qualche modo suggerita anche dalla Cgil con toni coloriti, che impegna la giunta regionale a convocare, in considerazione della strategicità del sito Acciai speciali Terni (in vendita come stabilito dalla proprietà tedesca Thyssenkrupp), una conferenza regionale dell’economia e del lavoro da tenersi a Terni e avente ad oggetto il futuro di Ast e lo sviluppo industriale e occupazionale della Conca ternana, alla presenza di consiglieri regionali, giunta regionale e un rappresentante per ogni forza sociale più rappresentativa, nel rispetto della normativa Covid. «Passaggio importante – commenta il segretario del Pd di Terni Pierluigi Spinelli – frutto della tenace iniziativa dei democratici e delle altre forze vive dell’Umbria. La giunta regionale, con il fragoroso silenzio della presidente Tesei e il plateale disimpegno dell’assessore delegato che è addirittura uscito dall’aula, ha confermato viceversa un atteggiamento passivo che non può che preoccupare tutti coloro a cui il futuro dell’Acciai Speciali Terni, con le sue produzioni e il suo patrimonio di cultura e di lavoro, sta a cuore. Il sindaco e la giunta comunale di Terni continuano, dal canto loro a tacere e ad ignorare la questione. Ne dovranno rispondere alla città».

Acciai speciali Terni Non solo conferenza regionale dell’economia. Con l’approvazione dell’atto, è stato altresì chiesto alla governatrice Tesei di intervenire sul governo con la richiesta di convocare le parti sociali e le istituzioni locali alla presidenza del consiglio dei ministri, al fine di assicurare ai massimi livelli che il piano industriale che verrà e la credibilità dell’acquirente garantiscano il mantenimento dell’integrità del gruppo compresa la parte commerciale, i volumi produttivi ottimali dell’azienda, il funzionamento dei due forni di fusione e lo sviluppo del sito in base alle effettive potenzialità sotto ogni punto di vista, verificando così anche il rispetto dei termini dell’accordo ponte e le prospettive di investimenti in campo ambientale e tecnologico».

Thyssenkrupp-Ast «Acciai Speciali Terni – si legge nell’atto – rappresenta attualmente da sola un quinto del fatturato industriale dell’intera Umbria e dà lavoro, tra addetti diretti, indiretti e indotto, a oltre 4mila persone, costituendo il più importante e qualificato produttore italiano di acciai inossidabili e speciali nonché uno dei maggiori d’Europa. Il reparto delle Fucine, parte integrante del gruppo, è una delle tre maggiori fucine al mondo unitamente alla Japan Steel e alla coreana Posco. Il mantenimento dell’intero sito produttivo è condizione propedeutica ed essenziale, per evitare ridimensionamenti fatali non solo per l’occupazione dell’intera regione ma anche per il futuro della manifattura nel Paese. Il volume produttivo ottimale dell’azienda, che assicuri il funzionamento dei due forni di fusione, senza le quali l’Ast si riduce a un’officina di trasformazione da poche centinaia di unità lavorative, non può che essere superiore al milione di tonnellate annue, data la potenziale capacitàproduttiva pari a circa 1,5 milioni di tonnellate annue. Il Consiglio regionale, in data 9 febbraio 2021, ha approvato all’unanimità una mozione che impegnava la presidente della Giunta regionale, in sintonia con la comunità ternana e umbra, ad interloquire con il Mise per assicurare che l’acquirente fosse un player industriale in grado di assicurare la continuità della capacità competitiva globale di Ast sia in termini di investimenti tecnologici e ambientali che di proiezione commerciale globale. Il 31 marzo 2021 è scaduto l’accordo di programma tra la Regione Umbria, i Comuni di Terni e Narni e il Mise relativo allo strumento dell’Area di Crisi Complessa, per il quale era stato dato mandato dal Consiglio regionale, con una mozione approvata all’unanimità, all’Assessore allo Sviluppo
economico di avviare le interlocuzioni con il Mise per la stesura di un nuovo accordo di programma che desse continuità al rilancio e alla
riqualificazione industriale dei comparti siderurgico e chimico in particolare».

Conferenza regionale dell’economia «È necessario – si legge in conclusione – per dare impulso allo sviluppo e all’occupazione di Terni e dell’Umbria del sud, addivenire al più presto alla stipula di un nuovo accordo di programma relativo all’area di crisi complessa, che dia concretezza al completamento delle infrastrutture necessarie per potenziare i fattori localizzativi e in tale contesto diventa fondamentale il piano industriale del futuro acquirente del comparto siderurgico di Ast, per assicurare un futuro non solo alle famiglie ed ai lavoratori, ma anche alla manifattura umbra ed italiana, di cui l’acciaio è componente essenziale».

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