Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 00:26

Elezioni, da Tesei a Romizi fino a De Luca e Fora: tutte le reazioni. Bori (Pd): «Dialogo con forze alternative alla destra»

Per la presidente «grande risultato del centrodestra». Fi: «Soddisfatti» e Terzo Polo: «Risultato senza precedenti in meno di due mesi»

Tommaso Bori (©Michele Mencaroni)

di Chiara Fabrizi

Dalla presidente di Regione, la leghista Donatella Tesei, che parla di «un grande risultato del centrodestra», anche se i giunta dovrà fare i conti col flop del suo partito e col boom di consensi ottenuto dall’alleato Fratelli d’Italia, fino a Tommaso Bori, segretario regionale del Pd, che dopo la batosta rimediata ai seggi parla della «urgenza di riaprire il dialogo con le forze alternative alle destre». Tra le reazioni post voto anche quella del coordinatore di Forza Italia, cioè il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che si dice «soddisfatto» e incardina il risultato «alla stima e credibilità che si sono guadagnati sui territori i nostri rappresentanti». Per il Terzo Polo, invece, a parlare è Andrea Fora dei Civici Per, secondo cui il patto tra Renzi e Calenda ha prodotto «in meno di due mesi un risultato senza precedenti».

Tesei «molto contenta» «Un grande risultato del centrodestra» e «un donna come presidente del Consiglio sarebbe un bel segnale». Così all’indomani delle elezioni politiche del 25 settembre la presidente Donatella Tesei. Leghista e alla guida di una regione in cui la coalizione di destra alla Camera ha raccolto il 45,8 per cento trainata dal 30,8 di Fratelli d’Italia, mentre il suo partito, con il 7,7 per cento, è protagonista di un flop clamoroso tanto quello della coalizione di centrosinistra, ferma al 26,9 per cento, Tesei all’Ansa dice di essere «molto contenta di un risultato che rafforza il governo regionale», che «ha operato in condizioni particolari, di grande crisi. Nonostante questo è emerso un centrodestra molto forte, sopra al dato nazionale, e in netta crescita» dice la presidente dell’Umbria. Sul tonfo della Lega alle elezioni, Tesei dice che il risultato del partito di Salvini sul territorio «segue l’andamento del resto del Paese», mentre sull’impatto che questo risultato potrà avere negli equilibri del governo regionale si limita a dire: «Sulla giunta umbra c’è un confronto aperto da tempo tra tutte le forze della coalizione. A breve ci incontreremo ancora. C’è un lavoro intenso nell’interesse della comunità umbra». Quindi le congratulazioni implicite a Meloni arrivano quando Tesei evidenzia che «una donna come presidente del Consiglio, se così sarà, sarebbe un bel segnale», più precisamente «un segnale importante per l’Italia: io sono l’unica donna presidente di Regione e l’eventuale presidenza del Consiglio a Giorgia Meloni è la dimostrazione che nella coalizione di centrodestra, se le donne valgono, sanno essere valorizzate e hanno la possibilità di emergere».

Bori (Pd): «Riaprire dialogo con forze alternative alle destre» A parlare di «sconfitta nazionale», ma di un risultato del Pd in Umbria «sopra la media» è il segretario regionale Tommaso Bori, secondo cui la priorità è «ridefinire la nostra identità a congresso e lavorare subito per aprire il dialogo con tutte le forze alternative alle destre». Bori sostiene anche che i dem abbiano «affrontato una campagna elettorale difficile e controvento, segnata da una tendenza piuttosto consolidata già alla vigilia», anche se il risultato del Pd in Umbria «si posiziona al di sopra della media nazionale e questo – dice il segretario – ci consegna prima di tutto la responsabilità di ridefinire perimetro, strumenti e contenuti della nostra azione politica e proposta programmatica». Bori, poi, si dice «particolarmente preoccupato per l’affermazione storica del peso di un’astensione asimmetrica dal voto, in larghissima parte collocata nel nostro campo» e sul punto invoca «una riflessione seria e approfondita». In generale, poi, il segretario spera ancora che il congresso «possa portare il Partito Democratico a intraprendere una fase nuova e di profondo cambiamento», mentre considera «urgente ricomporre le fratture nel nostro campo politico e bisognerà mettere tra le priorità la necessità di riaprire un dialogo con tutte le forze alternative alle destre, che qui rappresentano la maggioranza degli elettori. Non solo con il giusto obiettivo di intraprendere un’opposizione solida e intransigente, ma anche e soprattutto di costruire una visione e una proposta alternativa alle destre e vincente nella società».

Verini (Pd) Verini, intanto, sul Congresso del Pd dice che «deciderà Letta, ma mi auguro che non sia una cosa tra di noi, di incarichi o di lotte interne, ma un profondo dialogo con l’Italia, una rifondazione del Pd. Dobbiamo ricostruire un rapporto forte, reale, quotidiano con la società, non solo dal governo o dalle istituzioni».

De Luca: «M5s più vivo che mai»
A commentare l’esito del voto per il M5s in Umbria è il consigliere regionale Thomas De Luca secondo cui il partito in Umbria «è più vivo che mai e oggi qualcuno dovrebbe avere il pudore di chiedere scusa». L’esponente, dopo aver parlato di «una campagna denigratoria durata quattro lunghi anni» e di «manganelli mediatici», dice che «le difficoltà ci hanno permesso di selezionare una vera classe dirigente: abbiamo lasciato andare alcuni (senza alcun rancore) e abbiamo avuto modo di misurare chi è rimasto quando c’era bisogno, senza alcuna riserva. Questo risultato ha il nome e il cognome di chi ci ha creduto anche nei momenti più bui». De Luca si dice, quindi, «entusiasta di essere parte di questa squadra di persone rinnovata di tante nuove energie» e assicura che il M5s sarà «intransigente» e «ci troverete sempre dalla parte giusta».

Romizi (Forza Italia): «Soddisfatti» Per Forza Italia a parlare è invece il sindaco di Perugia, che è anche il coordinatore regionale del partito di Silvio Berlusconi, Andrea Romizi: «Dalle urne usciamo come l’unico partito in Umbria, a parte Fratelli d’Italia, in crescita non solo come percentuale, ma anche come numero di voti espressi rispetto sia alle regionali che alle europee del 2019, risultando peraltro, in molti comuni umbri, la seconda forza della coalizione», è il caso di Spoleto ad esempio, ma anche di Foligno e Perugia per il risultato del Senato. Da qui «la soddisfazione per il risultato ottenuto», e «i complimenti al deputato rieletto Raffaele Nevi», che correva nel collegio uninominale Umbria1. Per Romizi, comunque, la performance di Forza Italia è frutto «anche all’importante contributo di tutti i nostri rappresentanti che hanno mantenuto uno stretto contatto con il territorio, non solo durante questa intensa campagna elettorale, guadagnandosi stima e credibilità». Da qui «l’intento di  operare nelle nostre comunità per affermare i valori che ci sono propri e continuare a crescere, grazie anche all’opera del gruppo dirigente e di amministratori locali di Forza Italia, che, sul territorio, stanno facendo un ottimo lavoro».

Fora per il Terzo Polo: «Risultato senza precedenti in meno di due mesi» Infine per il Terzo Polo si registra l’intervento del consigliere regionale Andrea Fora dei Civici Per, che parla di «risultati importanti, senza precedenti, per un soggetto nato un mese fa, che ritengo rappresentino un punto di partenza solido per offrire ai cittadini umbri una proposta politica concreta, pragmatica e liberale». Fora evidenzia anche che «in meno di due mesi abbiamo costruito una casa per i liberali, i riformisti e i popolari, per gli italiani che non vogliono un paese fondato sui sussidi e le regalie, ma che vogliono rimanere a testa alta tra i grandi paesi europei, saldamente ancorati all’Occidente e ai suoi valori». La convinzione è che il risultato ottenuto dal Terzo Polo ieri, che a Perugia ha incassato il 10,4 per cento, «è un primo passo che getta le fondamenta per lavorare a Renew Europe, a un soggetto che nel Paese e in Umbria possa fare la differenza e si affermi contro i sovranismi, i populismi e le facili promesse elettorali».

 

I commenti sono chiusi.