martedì 17 settembre - Aggiornato alle 19:13

Terremoto, Conte: «Ricostruzione priorità del governo, semplificheremo procedure»

Il premier: «Prima uscita pubblica nelle zone del sisma». Alemanno: «Venga a Norcia». Marini: «Fare così». Polemica Tesei-Paparelli

Giuseppe Conte a Norcia

«Massima priorità alle politiche per la messa in sicurezza del territorio, per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’accelerazione della ricostruzione delle aree terremotate, anche attraverso l’adozione di una normativa organica che consenta di rendere più spedite le procedure, in particolare per la ricostruzione pubblica». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, nel discorso sulle linee programmatiche del nuovo governo nell’Aula della Camera.

Priorità «Ho incontrato una rappresentanza delle popolazioni colpite dal sisma durante le consultazioni per la formazione di questo governo e più volte, nello scorso anno, mi sono recato nelle zone terremotate, non solo del Centro Italia. Desidero ripetere in quest’Aula quanto ho già affermato durante le consultazioni: la ricostruzione sarà una questione prioritaria di questo governo. Il mio primo impegno pubblico in Italia sarà proprio la visita ad alcuni Comuni colpiti dal sisma: incontrerò sindaci, rappresentanti delle istituzioni locali, semplici cittadini».

Alemanno: «Venga a Norcia» «Accogliamo con rinnovata fiducia le parole del premier Conte che ha dichiarato di voler mettere in cima all’agenda di Governo la ricostruzione del più grande cantiere d’Europa quale è il Centro Italia». Così il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. «Quella della ricostruzione è un impegno non più procrastinabile e continuo a ripetere che il tempo è una variabile non indifferente. Siamo pronti ad accogliere il premier nuovamente a Norcia o ad incontrarci in qualsiasi altra sede. Ma è fondamentale che la ricostruzioni inizi davvero a camminare in maniera decisa e spedita e uno snellimento della burocrazia la favorirebbe».

Marini: «Più potere a Regioni e Comuni» La ex presidente Catiuscia Marini, su Facebook scrive di aver ascoltato «da lui e da altri presidenti» l’impegno per la ricostruzione. «Se non si vuole che questa dichiarazione sia di mero principio o retorica suggerisce sarebbe opportuno: nominare i Presidenti di Regione Commissari per la ricostruzione e i sindaci dei Comuni colpiti vice commissari; assegnare un contingente di personale proporzionato alle pratiche da esaminare e seguire; dare una normativa speciale in materia di affidamento e appalti per le opere pubbliche e private della ricostruzione che permettano di accorciare i tempi e renderli congrui con le attese dei cittadini».

Polemica Tesei-Paparelli Sul tema ricostruzione si registra, intanto, una polemica tra Donatella Tesei, candidata presidente del centrodestra, e l’attuale presidente Fabio Paparelli. La leghista, ex sindaco di Montefalco,, parla di «cambiare il modello di ricostruzione» che, dice all’Ansa, essere «non funzionale». Dunque, «è necessario riappropriarsi del territorio per velocizzare la ricostruzione». La risposta di Paparelli è ironica: «Toh, la senatrice Donatella Tesei, fresca di candidatura alla presidenza della Regione, si è accorta che esiste il tema della ricostruzione post sisma. Peccato che per oltre 14 mesi la Lega si sia totalmente disinteressata a questa problematica, salvo qualche strumentale e sporadica apparizione di esponenti leghisti nelle aree della Valnerina, in occasione di consultazioni elettorali. Ma c’è di più – prosegue Paparelli – proprio il Governo a ‘trazione leghista’ ha bocciato in sede parlamentare tutte le proposte che pure Regioni e Comuni».

«Bene Conte» Il presidente Paparelli, riguardo al tema della ricostruzione, esprime «apprezzamento per gli impegni formali per semplificare e velocizzare la ricostruzione post sisma annunciati dal Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Si tratta di una serie di interventi legislativi che egli stesso aveva posto in una specifica lettera inviata al presidente Conte con la quale si poneva la necessità di adeguare l’impianto normativo che regola la ricostruzione al fine di migliorarlo per poterla accelerare nell’interesse di tutti i cittadini e delle comunità colpite dagli eventi sismici».

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