martedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:49

Terni, un milione di euro per minori e famiglie: accordo tra i Comuni della Zona 10

Al via due interventi, le amministrazioni: «Pronti a partire ma in stretta collaborazione con la Regione»

Costituito ufficialmente il piano di lavoro per la gestione associata dei servizi socio assistenziali. E’ quanto emerge dalla riunione a Palazzo Spada tra i vari esponenti della Zona sociale 10, di cui Terni è il comune capofila e  che comprende anche Acquasparta, Arrone, Montefranco, Ferentillo, Polino, Sangemini e Stroncone.

Lo strumento Si tratta di uno strumento per consentire l’espletamento delle funzioni di programmazione tecnica ed amministrativa di rilevanza territoriale. Tra i compiti dell’ufficio di piano c’è la gestione delle risorse assegnate dal ‘Programma operativo regionale del Fondo Sociale Europeo’, oltre 3 milioni e 300 mila euro, nell’ambito dell’inclusione sociale e la lotta alla povertà. Si partirà con due interventi: uno di 72 mila 788 euro per la mediazione familiare e l’altro di 821 mila euro per il servizio di assistenza domiciliari ai minori.

Gli interventi Per la mediazione familiare si tratta di interventi mirati sui nuclei famigliari che sono interessati dalla separazione dei genitori «affinché questa, grazie alla presenza di mediatori specializzati, non sia un momento di conflittualità e di penalizzazione della fase educativa ed evolutiva del minore». Per l’assistenza ai minori, numerosi i progetti di intervento in ambito famigliare, con una suddivisione in tre fasce di età (6-11, 12-15, 16-18) affinché «si possa intervenire con azioni mirate alle dinamiche di crescita e maturazione, ponendo attenzione alle nuove emergenze del disagio, che vanno dal cyberbullismo, all’assolvimento dell’obbligo formativo, alla ricerca della autonomia». «Siamo felici per la possibilità di procedere – dichiarano in una nota gli amministratori del Piano della zona sociale 10 – all’attuazione delle azioni del Por Fse. Siamo pronti ad entrare nella fase operativa ma chiediamo di farlo in stretta collaborazione con la Regione dell’Umbria per definire congiuntamente il percorso amministrativo più efficace e più proficuo nella gestione delle risorse economiche».

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