sabato 8 agosto - Aggiornato alle 05:03

Terni, sfollati di via degli Arroni. Fiorini attacca: «Prima gli italiani, ma solo a parole»

L’ex Lega: «Alloggi pubblici sfitti, ternani abbandonati». Melasecche: «Problema risolto grazie all’Ater»

di Lor. Pul.

«Questa è l’amministrazione del cambiamento a guida Lega, dove a parole prima vengono gli italiani e gli umbri, ma in questo caso concreto i ternani sono stati dimenticati». Va all’attacco il consigliere comunale Emanuele Fiorini di Uniti per Terni. L’ex mister preferenza della Lega, prima del fugace passaggio in Fratelli d’Italia per poi abbandonare definitivamente la maggioranza con l’adesione a Uniti oper Terni, dice la sua sulla vicenda degli sfollati di via degli Arroni in cerca di sistemazione: «Gli sfollati non pretendevano chissà che cosa – dice – solo una sistemazione temporanea, magari anche negli alloggi pubblici comunali considerando che ce ne sono diversi sfitti».

Sfollati lasciati soli Il 28 dicembre è avvenuta l’esplosione della palazzina di via degli Arroni e da lì è iniziato l’incubo per i residenti che sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni. «La sera stessa gli inquilini, divenuti sfollati – ricorda Fiorini – si sono dovuti organizzare da soli per trovare una sistemazione dove trascorrere la prima notte. Sono stati quindi allocati in albergo e successivamente l’amministrazione comunale avrebbe voluto sistemarli al centro multimediale. Non comprendo con quali criteri si possa fare una proposta del genere, anche perché nelle stanze in cui avrebbero dovuto dormire, vi è un condizionatore che non funziona e in questi giorni la temperatura notturna scende anche sotto lo zero».

Nonno Giulio e la donna incinta «Tra gli sfollati – scrive Fiorini – c’è anche nonno Giulio di 88 anni e una giovane donna incinta. A seguito delle loro rimostranze in ordine alla soluzione prospettata dal Comune, anche per la mancanza di idonee condizioni igienico sanitarie, gli sfollati di via degli Arroni sono stati riportati in hotel fino al 3 gennaio, poi, a seguito di ulteriori rimostranze, hanno ottenuto un prolungamento all’8 gennaio. Da ieri i cittadini colpiti da questa sciagura, compresi nonno Giulio e la giovane donna in attesa, se ne sono dovuti andare senza avere una allocazione, perchè il Comune ha detto che non può più farsene carico».

I ternani non vanno dimenticati Durissimo il giudizio di Fiorini sulla gestione della vicenda da parte della giunta. «Questa è l’amministrazione del cambiamento a guida Lega, dove a parole prima vengono gli italiani e gli umbri, ma in questo caso concreto i ternani sono stati dimenticati. L’assessore ai servizi sociali che fino a poco tempo fa lavorava in prefettura e si occupava di trovare alloggi ai richiedenti asilo, possibile che non riesca a sistemare nonno Giulio e altre cinque persone? È possibile che non sia riuscito a trovare neanche cinque minuti di tempo per incontrarli di persona? Sollecito l’Amministrazione comunale a dare quanto prima una risposta concreta alle esigenze degli sfollati di via degli Arroni, i cittadini ternani in difficoltà non vanno abbandonati».

Melasecche risolve il problema Quasi a voler disinnescare la polemica dell’ex Lega, arriva istantanea la nota dell’assessore regionale al governo del territorio e politiche per la casa, Enrico Melasecche, che alle scorse amministrative fu ‘rivale’ proprio di Fiorini nel testa a testa sulle preferenze del Carroccio: «Ho chiesto al presidente dell’Ater di valutare con urgenza una soluzione abitativa nell’ambito del patrimonio disponibile, senza ridurre il numero degli appartamenti a disposizione dei comuni per far fronte alle graduatorie dei richiedenti un alloggio popolare. Dopo una breve ricerca ho ricevuto una risposta positiva per cui le famiglie in situazione precaria possono nelle prossime ore fruire di una soluzione decorosa. Ringrazio l’Ater per la pronta disponibilità» la risposta di Melasecche.

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