martedì 25 giugno - Aggiornato alle 03:46

Terni, Senso civico: «Quella di Latini è l’amministrazione del rancore»

Gentiletti: «Non ci rassegniamo a chi fomenta scontri e denigra i sindacati», fa ancora discutere il ‘caso omofobi’

 

di M. R.

«Senso civico sta andando oltre il progetto elettorale per cui è nato, va verso un laboratorio di idee proteso al disegno di una nuova città». Antonio Iannoni di Mdp descrive così la forza politica attiva in consiglio comunale a Terni, guidata dall’avvocato Alessandro Gentiletti considerato «un punto di riferimento» anche per Terni valley, EseDomani, Socialismo XXI secolo, Possibile, Sinistra Italiana e Cgil. È quanto emerge dalla partecipata conferenza stampa di fine anno, che fa seguito a quelle di Lega e Pd; presente anche il consigliere di Terni immagina Paolo Angeletti, che in corsa per la poltrona di sindaco era appoggiato dal Pd. Della giunta Latini è stato detto: «È l’amministrazione del rancore».

Senso civico «Il sindaco di Terni – ha attaccato Gentiletti – cerca di mettere sempre le mani avanti, con l’alibi del dissesto ma delle ‘macerie’ non si può approfittare. È la giunta dei proclami, che non coglie le vere esigenze di questa città, non ne tutela i servizi essenziali. Noi ci impegniamo nella nostra azione di opposizione, fatta di controllo e proposta, ma quasi mai veniamo presi in considerazione, come ad esempio il regolamento tributi per combattere l’evasione massiccia che si registra. Questa è l’amministrazione che si mette di traverso rispetto a iniziative creative. La Lega mortifica le forze vive e sociali della città». Sul caso Ast e problemi ambientali: «L’acciaieria è una risorsa fondamentale per il nostro territorio ma il rispetto dell’ambiente non può non essere considerato. E una amministrazione che lavora sempre in autonomia, non può invitare la dirigenza Ast per affrontare proprio quelle tematiche. Non ci rassegniamo a chi fomenta scontri e denigra i sindacati e diciamo no a ordinanze random. Presto presenteremo una proposta per il regolamento di polizia urbana e un impegno concreto all’Università degli studi di Perugia sul territorio». E a proposito di ordinanze random, l’avvocato Alexander Borrelli, vicepresidente di Terni valley: «La retromarcia del sindaco sul provvedimento bici dimostra quanto sappiamo accogliere le istanze dei cittadini ed è ciò che continueremo a fare con impegno e serietà».

L’Università Come il Pd, la carovana di Senso civico ha stigmatizzato l’assenza di un disegno strategico per la città: «Sostenibile è l’aggettivo che vogliamo accostare ad ogni tematica – ha detto Iannoni -. Le questioni non si affrontano per spot. Le limitazioni ai riscaldamenti non sono risposta ai problemi ambientali ad esempio, la risposta sta casomai nell’efficientamento energetico e se c’è una cosa importante che non potrebbe mancare nella nostra città ideale sono i luoghi di aggregazione, dei quali Terni è attualmente sprovvista. Terni – ha aggiunto – deve chiedere con forza ai candidati al rettorato un impegno concreto per l’università perché questa ha dato alla città la nuova classe dirigente».

Caso omofobi Un giovane rappresentante di Esedomani è tornato invece sul caso Maggiora, quello dei tre omofobi a Terni come era scritto nel post del leghista: «Quella foto di Maggiora, Latini e Pillon ha sbeffeggiato anni di lotta per i diritti civili, è stata offensiva. Gentiletti ci difende». Andrea Pastore: «Quel post evidenzia la vera pochezza istituzionale di certe forze politiche pronte a demolire con la ruspa ma incapaci di ricostruire». Federica Porfidi di Sinistra Italiana ha detto che «Senso civico è l’unica forza in grado di ricostruire una cultura di sinistra, di lottare contro la deriva, contro il ‘cambiamento’ di cui Terni non aveva bisogno. Non ci sono prospettive per cultura né ambiente. L’amministrazione non ha idee». Giovanni Galli  di Possibile ha aggiunto: «È l’amministrazione del rancore, si è insediata per scopi di rivalsa e non di rinascita della città. Senso civico è cervelli, braccia, culture. È il mezzo per approfondire i problemi e promuovere politiche competenti, sociali, di crescita. Senso civico è un’occasione per frenare l’avanzata di forze tese all’individualismo e alla chiusura». Quasi un appello il suo, un invito ad aderire a questo progetto di sinistra.

‘Senso civico una necessità’ Filippo Formichetti allora, il più giovane di Senso civico di appena 18 anni ha ammesso: «Essere di sinistra in un momento di gloria della Lega è complicato ma mi piace pensare che gli ideali di giustizia sociale, eguaglianza e sviluppo sostenibile uniti a passione e voglia di fare possano tornare ad essere apprezzati. Senso civico è una necessità». La pensa così anche Chiara Scialdone, che ha offerto una riflessione filosofica: «Senso civico mi ha permesso la definizione dell’identità personale pur riconoscendo quanto il concetto sia dinamico. Se sono cresciuta nel corso dell’ultimo anno lo devo a questo gruppo. La sensibilità umana, culturale e civile ci contraddistingue. Dobbiamo esserne orgogliosi».

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