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giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 07:25

Terni, via al bilancio riequilibrato ma è scontro su inceneritori. M5s: «Copia e incolla dal Pd»

Salvati lancia la linea della giunta e lascia spiragli sul Css che fanno infuriare De Luca e i suoi: «Torniamo indietro nel tempo»

di Massimo Colonna

«Siamo stati costretti a confrontarci con questa base di partenza e, nel Dup, abbiamo fatto le nostre scelte indicando chiaramente di impedire l’incenerimento di rifiuti urbani negli impianti ternani e di non consentire neanche l’utilizzo di CSS, che semmai potrebbe essere prodotto qui come percorso finale e residuale di una raccolta differenziata spinta eseguita con soluzioni impiantistiche di recupero di materia nuove e poi venduto a impianti industriali, al posto di combustibile fossile, comunque non nel nostro territorio comunale». Questa la linea espressa dall’assessore all’Ambiente del Comune di Terni, Benedetta Salvati, illustrando le politiche inserite nel Dup, il Documento Unico di Programmazione in discussione in questi giorni in consiglio. Una linea contestata in particolare dal Movimento Cinque Stelle, che parla di «negazionismo ambientale: la giunta Latini punta ancora sugli inceneritori, l’ha messo nero su bianco all’interno del Dup copincollato dal Pd». Intanto l’assemblea ha approvato il bilancio riequilibrato e il Dup, con 18 voti a favore e 10 contrari.

La linea della giunta Il tema è emerso durante l’ultima sessione del consiglio comunale. La giunta è stata chiamata in causa, tramite atti di indirizzo dell’opposizione, per spiegare la linea dell’amministrazione sul fronte ambientale e gestione dei rifiuti. «Sono tutte tematiche ben chiare a me e alla giunta – ha spiegato il sindaco Latini – ma vanno affrontate in maniera seria e tenendo conto delle condizioni di partenza della nostra amministrazione, che è stata chiamata a dover fare i conti con una complicata fase di dissesto provocata dalle precedenti amministrazioni. Questi sono dati di fatto che non possiamo dimenticare e dai quali non possiamo prescindere. Nel Dup è stata tracciata una linea ben chiara e che parte proprio dalla situazione com’è: noi vogliamo essere liberi di perseguire i nostri obiettivi, che poi non sono i nostri, ma quelli dell’intera città. Per questo – ha proseguito il sindaco – gli atti d’indirizzo delle opposizioni mi sembrano surrettizi, un tentativo per fare entrare nella discussione una serie di tematiche che in passato non si sono invece mai volute affrontare, oppure non si è saputo farlo, in situazioni comunque completamente diverse».

Parla la Salvati Intervenendo anche lei in replica al dibattito sugli atti d’indirizzo sul Dup l’assessore all’ambiente Salvati ha sottolineato che l’amministrazione si esprimerà sempre in maniera negativa su qualsiasi richiesta di bruciare rifiuti urbani nell’impianto Acea di Terni. «Rifiuti che potrebbero provenire anche da Roma, dove non si riescono a risolvere le problematiche legate alla gestione dei propri rifiuti, scaricando le situazioni critiche su altri territori come il nostro che già sono alle prese con situazioni molto pesanti. A Terni nel momento in cui quest’amministrazione si è insediata c’era già un quadro definito da scelte scellerate fatte nel passato, con due impianti di termovalorizzazione autorizzati. Siamo stati costretti a confrontarci con questa base di partenza e, nel Dup, abbiamo fatto le nostre scelte indicando chiaramente di impedire l’incenerimento di rifiuti urbani negli impianti ternani e di non consentire neanche l’utilizzo di CSS, che semmai potrebbe essere prodotto qui come percorso finale e residuale di una raccolta differenziata spinta eseguita con soluzioni impiantistiche di recupero di materia nuove e poi venduto a impianti industriali, al posto di combustibile fossile, comunque non nel nostro territorio comunale».

La maggioranza Posizione condivisa anche dagli esponenti della maggioranza: «Condividiamo, appoggiamo e sosteniamo il dup – spiegano i presidenti dei gruppi di maggioranza in consiglio comunale Cristiano Ceccotti (Lega), Orlando Masselli (FdI), Michele Rossi (TL)  e Lucia Dominici (FI) – in particolare riteniamo doverosa e corretta la posizione dell’assessore Salvati nel Dup e il chiarimento fornito al consiglio frutto di  approccio tecnico-scientifico alle questioni ambientali e della valutazione della situazione di partenza con la quale siamo costretti a confrontarci. L’assessore infatti, al di là delle strumentalizzazioni di alcuni gruppi politici, ha ribadito con fermezza la contrarietà di questa amministrazione all’incenerimento dei rifiuti solidi urbani e dello stesso Css all’interno del territorio comunale e ha dimostrato grande sensibilità per la tutela della salute dei nostri cittadini».

La replica del M5s Una linea contestata dal gruppo consigliare del M5s. «La giunta Latini punta ancora sugli inceneritori. L’ha messo nero su bianco all’interno del Dup. Bocciato senza appello l’atto del MoVimento 5 Stelle per impedire che a Terni si produca e si bruci Css. Siamo esterrefatti nel constatare come la Lega non batta ciglio, e pensare che solo qualche mese fa occupava il consiglio regionale con tanto di selfie e deputati nazionali al seguito, fianco a fianco dei nostri portavoce Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari per protestare contro il piano regionale dei rifiuti e contro gli inceneritori di Terni. Un Piano regionale dei Rifiuti scritto e attuato dal Partito Democratico a cui la giunta Latini non ha fatto altro che un copia/incolla per redigere il Dup in discussione questa mattina. Ancora una volta si cerca di prendere in giro i cittadini parlando di Css, in totale continuità con le politiche del Pd. Ma questa volta a far paura è anche la totale incompetenza che traspare dalle dichiarazioni che l’assessore all’Ambiente ha reso di fronte al consiglio comunale questa mattina che ci hanno fatto accapponare la pelle. Ancora la vecchia storia a buon uso della sterile propaganda che a Terni sarebbero bruciati i rifiuti provenienti da Roma non sapendo che la cosa sarebbe possibile solo in virtù di un accordo tra Regioni, e dimenticando come tale richiesta fu fatta a suo tempo proprio dall’amministrazione romana di centrodestra guidata da Alemanno e come oggi Virginia Raggi sia chiamata nell’arduo compito di riparare ai danni fatti da altri. In quanto alle improbabili esternazioni sul Css ci vediamo costretti a sottolineare come questo di fatto sia un rifiuto, ma essendo classificato appunto come combustibile non ci sono limiti alla circolazione e nessuno potrebbe impedire che venga bruciato negli impianti autorizzati presenti a Terni. La sensazione, anche dopo aver assistito all’evento sullo Studio Sentieri di venerdì scorso a Palazzo Gazzoli è quella di essere tornati indietro di almeno 20 anni, quando proprio con il centrodestra nacque la stagione dell’incenerimento a Terni. Anni di lotte, di nuove consapevolezze, di muri abbattuti sembrano non scalfire la determinazione con cui si sta riproponendo un negazionismo ambientale molto più spregiudicato di prima».

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