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venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:52

Terni ricorda il professor Ciaurro. Latini: «La sua fu una rivoluzione gentile»

Cerimonia nel nome del sindaco che governò la città tra il ’93 e il ’99. Presente anche la senatrice Alessandrini

Una cerimonia per ricordare il professor Gianfranco Ciaurro, sindaco di Terni dal 1993 al 1999: a vent’anni dalla sua scomparsa, un momento per ricordarlo si è tenuto all’ingresso del parco a lui dedicato. Erano presenti il sindaco Leonardo Latini, che ha deposto dei fiori sotto la targa, il presidente del consiglio comunale Francesco Ferranti, alcuni consiglieri in rappresentanza della maggioranza e della minoranza, tra cui i consiglieri Paolo Cicchini, Paolo Angeletti e Michele Rossi, e la senatrice Valeria Alessandrini.

I ricordi «Sono passati vent’anni dalla sua scomparsa e ben ventisette dalla sua prima elezione a sindaco – ha detto Latini – Certo è che il professore, nonostante il tempo trascorso, non è affatto scomparso dalla memoria dei ternani. La sua figura, la sua opera, il suo impegno per Terni, la sua stessa idea di città restano per noi amministratori una pietra di paragone con la quale confrontarci continuamente. Ciaurro non aveva l’aspetto, né tantomeno i modi del rivoluzionario, eppure è stato l’artefice o l’ispiratore di una rivoluzione gentile che ha segnato un prima e un dopo nella storia moderna di Terni. Il professor Ciaurro ha ripensato la stessa identità cittadina, portando i ternani a riconoscersi non solo in una cultura industriale e operaia divenuta nel tempo una monocultura autoreferenziale, ma in una storia molto più articolata e complessa, fornendo al tempo stesso gli strumenti culturali, metodologici e pratici per utilizzare in concreto questo cambiamento di prospettiva, puntando su iniziative, attività e progetti quasi mai prima esplorati. Ha inoltre, per la prima volta, iniziato a ridefinire il ruolo di Terni nella regione Umbria e nell’area vasta del Centro Italia, ed ha restituito all’amministrazione cittadina un rigore morale ed una capacità professionale che restano un esempio per tutti. Oggi noi siamo qui per provare a raccogliere qualcosa di questa splendida ancorché difficile eredità. Lo facciamo in una fase storica molto diversa, in un mondo profondamente mutato. Siamo tuttavia consapevoli dell’esigenza primaria di restituire fiducia e orgoglio ad una città che, se continua ad essere colpita da crisi sistemiche, al tempo stesso proprio per la sua storia, per la sua identità complessa, per le abilità che è riuscita a formare, dispone di molte più armi per combattere e per rialzarsi. Su questo credo che l’insegnamento di Ciaurro sia ancora attuale. Terni, con i suoi pregi e i suoi difetti, è una città speciale nel panorama regionale e proprio per questo può e deve giocare un ruolo preminente in Umbria e non solo, con la sua capacità di mettersi in discussione, di reinventarsi, con la sua vocazione alla dinamicità e con una visione strategica complessiva. Non sarà facile ottenere risultati paragonabili a quelli del sindaco Ciaurro, ma una cosa è certa: seguiremo il suo esempio di amore per Terni, di orgoglio per la sua storia, la sua tradizione e la sua identità e di rispetto profondo per i ternani”.

 

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