mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 14:54

Terni, «allarme statalizzazione Briccialdi» ma il sindaco: «Accelerazione poi la svolta»

Più di un mese fa l’occupazione dell’istituto da parte dei docenti. Il dem Filipponi chiede lumi sulle interlocuzioni col Miur

Briccialdi (foto Rosati)

Si continua a lavorare, come del resto non si è mai smesso di fare, all’interno dell’istituto superiore di studi musicali ‘Giulio Briccialdi’ di Terni, dove i prof hanno garantito il regolare svolgimento delle lezioni e degli esami anche nel periodo dell’eclatante mobilitazione messa in atto con l’occupazione della sede di palazzo Giocosi Mariani oltre un mese fa. Da allora, nulla pare sia cambiato, ma il sindaco Leonardo Latini assicura invece che si stia registrando un’accelerazione per una svolta positiva.

Istituto superiore di studi musicali Secondo quanto riferito lunedì in consiglio comunale dal capogruppo Pd Francesco Filipponi, nel verbale del collegio dei revisori dei conti sul bilancio consuntivo 2018 dell’istituto, sarebbe stato certificato che «i rapporti di convenzione tra Comune e istituto minano la prosecuzione dell’iter di statalizzazione». Criticità già note, emerse proprio nel corso dei confronti durante l’occupazione del Briccialdi da parte dei docenti, ma da allora nulla è cambiato e lo stesso dem pungola la giunta annunciando un’interrogazione a riguardo: «Chiedo di conoscere a che punto è l’iter di interlocuzione con il Miur». I prof aspettano ancora una convocazione al ministero.

Il sindaco Prima ancora che l’atto di Filipponi sia depositato però ecco pronta la nota del primo cittadino Latini: «Come amministrazione prendiamo atto con soddisfazione del contributo fornito in quest’ultima fase dal ministro Bonisoli e dall’onorevole Ciprini per la causa comune del salvataggio dell’Istituto Briccialdi. Ricordiamo che l’impegno della nostra amministrazione per la salvaguardia di una delle eccellenze culturali ternane è stato sempre massimo fin dal nostro insediamento. Da mesi insieme al vicesindaco e assessore alla cultura Andrea Giuli e all’amministrazione del Briccialdi ho organizzato e partecipato a una lunga serie di contatti e incontri con i vertici del Miur e del Ministero dell’Interno. Ininterrottamente ho seguito lo sviluppo degli eventi proponendo e indicando soluzioni, ponendo quesiti tecnici e sollecitando quasi giornalmente il Governo verso un esito positivo della vicenda. Non è un caso se la norma approvata dal Mef e che sarà inserita nel decreto di conversione del decreto legge Bonisoli è stata elaborata e modificata anche con il contributo del sottoscritto e della nostra amministrazione. Non è un caso se l’accelerazione si è avuta dopo l’ultimo incontro del 12 giugno scorso presso il Miur, con la presenza di dirigenti del Viminale, alla quale abbiamo preso parte con l’assessore Giuli e la presidente del Briccialdi. E non è infine un caso se il Ministro Bussetti, che ringraziamo ancora, ha voluto visitare l’istituto ternano intrattenendosi in un breve colloquio riservato con l’amminstrazione comunale e con i vertici del Briccialdi. Consideriamo dunque questa accelerazione e una possibile positiva svolta come il frutto di un grande lavoro dell’amministrazione comunale, dei rappresentanti della Lega sul territorio, l’onorevole Caparvi e l’onorevole Saltamartini e del Governo giallo-verde».

Statalizzazione Briccialdi Intanto all’interno del Documento unico di programmazione elaborato dalla giunta comunale, sul fronte dell’alta formazione artistica e musicale Palazzo Spada scrive che «occorre valorizzare la natura di unico polo autonomo di formazione terziaria dell’Istituto superiore di studi musicali, sviluppandone il ruolo propulsivo rispetto al settore delle imprese culturali e creative, del settore dello spettacolo dal vivo e di quello delle arti performative. Il nuovo quadro negoziale nei rapporti tra amministrazione comunale, città e Briccialdi – si legge ancora – è imposto dai mutamenti del quadro finanziario e normativo statale, dal consolidamento del nuovo quadro ordinamentale dell’istituto e dalla necessità di operare per un pieno, stabile e solido coinvolgimento delle altre istituzioni culturali della città per il sostegno dell’Iitituto stesso, in un contesto di sostenibilità finanziaria, di efficienza gestionale e di sana gestione delle risorse pubbliche, sia di quelle che derivano dai bilanci delle pubbliche amministrazioni, sia di quelle che derivano da istituzioni private con finalità collettive. Fondamentale nella ridefinizione dei rapporti tra Ente e Istituto è il processo di statalizzazione degli Istituti Superiori di Studi Musicali attualmente in corso; il Governo nazionale, nella legge finanziaria approvata a dicembre 2017, ha infatti previsto la copertura della spesa per il compimento del processo di statalizzazione entro un arco di tre anni (2018-2020). Importante in questo senso – indica il Comune di Terni – anche l’assunzione di responsabilità del governo regionale dell’Umbria»- L’obiettivo dichiarato dall’ente di piazza Ridolfi è comunque quello di «accompagnare il Briccialdi nel compimento del processo avviato di statalizzazione».

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