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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 16:57

Terni, polemica per multe non cancellate. Autovelox, oltre 7 mila infrazioni in 4 mesi

L’assessore Masselli: «Niente stralcio o equilibri di bilancio a rischio» ma Gentiletti attacca: «Crediti di dubbia esigibilità»

È polemica da parte del consigliere di Senso civico Alessandro Gentiletti sugli interessi su piccole sanzioni che il Comune di Terni non ha inteso stralciare «perché – come spiegato dall’assessore Orlando Masselli e anticipato da Umbria24 – la manovra avrebbe messo a rischio gli equilibri di bilancio».

Caso multe «Prendono i voti dei ternani – attacca il consigliere di minoranza – promettendo che stralceranno gli interessi sulle piccole sanzioni, che a volte le fanno addirittura raddoppiare, poi appena ne hanno l’occasione dicono no. L’amministrazione locale di centrodestra (e in particolare di Fratelli d’Italia stigmatizza l’avvocato) poteva avvalersi della norma nazionale del governo, agevolare il pagamento di oltre 50 mila multe prese dai ternani, sotto i mille euro, stralciando gli interessi e così permettendo l’emersione. Hanno votato no, preferiscono continuare a metterli come crediti a bilancio, nonostante la dubbia esigibilità, senza far entrare soldi nella casse comunali e continuando a perseguire i ternani».

Terni Il consiglio comunale nei giorni scorsi ha approvato l’atto con il quale viene inibita la procedura automatica di stralcio dei debiti di importo inferiore ai mille euro per quanto attiene gli interessi. La norma per i comuni  prevede appunto la possibilità per gli enti locali l’annullamento della parte interessi dei debiti fino a mille euro, per quanto risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. La normativa consente comunque agli enti creditori la facoltà di non applicare tale disposizione, previa adozione di un apposito provvedimento da adottare entro il 31 gennaio 2023. Come illustrato dall’assessore al bilancio Orlando Masselli, la scelta dell’ente di non applicare la misura di stralcio relativamente ai propri carichi è tesa a scongiurare un eventuale pregiudizio agli equilibri finanziari dell’Ente ed effetti negativi sul risultato di amministrazione, anche in considerazione dello stato attuale di dissesto finanziario dell’Ente e del relativo piano di estinzione delle liquidità approvato dall’organismo straordinario di liquidazione lo scorso dicembre.

In ballo 2,5 milioni Dalle risultanze contabili disponibili emerge che i carichi iscritti a ruolo nel periodo oggetto di stralcio, e quindi potenzialmente soggetti ad annullamento, registrano un residuo di 16.804.950,18 euro al netto del riscosso totale pari a 80.786.326,64 euro, della diminuzione carico da ente pari a 6.929.647,78 euro e della diminuzione totale carico e sospensione da normativa di 20.625.448,44 euro. La quota totale di 2.544.596,20 euro, che sarebbe oggetto di stralcio, andrebbe ripartita tra le direzioni competenti, con un’incidenza prevalente nella direzione Polizia municipale – Mobilità (2.447.008,41 euro), seguita dalle direzioni Attività finanziarie – ufficio Tributi (96.997,58 euro), Edilizia privata – Suap (403,91 euro), Ambiente (156 euro) e Lavori pubblici – Manutenzioni (30,30 euro). La cifra più consistente insomma è quella relativa alle violazioni al Codice della strada e non è difficile crederlo: da un accesso agli atti effettuato dal gruppo consiliare del Movimento cinque stelle, nel solo periodo agosto-dicembre 2022, solo relativamente agli autovelox di via Lessini e via Alfonsine, risultano oltre 7.100 superamenti del limite di velocità, vale a dire sanzioni per circa 380 mila euro.

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