Quantcast
venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 00:18

A Terni più cani che a Roma, Comune spende 800 mila euro l’anno: «È insostenibile»

L’assessore Proietti vorrebbe spingere sulle adozioni: ogni anno 130 animali in più a carico dell’ente

L'assessore Proietti (foto Umbria24)

Circa 800 cani in carico al Comune di Terni a fronte, ad esempio, dei 1.100 animali accuditi a spese del Comune di Roma: in proporzione il confronto non regge è. E quanto costa a Palazzo Spada la cura degli amici a quattro zampe? Circa 800 mila euro l’anno, troppi per le casse dell’ente. E in questo senso l’assessore Elena Proietti, con delega al benessere animale, ha rilevato come sia «chiaro che dobbiamo – sono state le sue parole – lavorare su altri fronti, ad iniziare da quelle delle uscite, delle adozioni, attualmente ogni anno entrano circa 170 cani e ne escono appena 40: i costi sono ormai insostenibili». Senza interventi, dunque, il nel prossimo biennio i cani in carico al Comune di Terni potrebbero diventare mille, costringendo a una spesa perfino a sei zeri.

MANCA NUMERO LEGALE E SALTA CONSIGLIO

Il caso è stato sollevato dal consigliere di opposizione Marco Cozza (M5s) che con un’interrogazione ha ricordato come «a seguito della nuova legge regionale la Usl ha ritirato il servizio di gestione dei canili sanitari. La stessa regione ha chiaro che le spese di gestione dei canili sanitari sono in capo ai comuni competenti per il territori di cattura. Chiediamo come il comune di Terni abbia individuato le strutture di ricovero adibite a canile sanitario e quali siano i costi sostenuti, se ci sono ancora in atto convenzioni stipulate con i privati anche per quanto riguarda la situazione dei canili rifugio».  In questo senso l’assessore Proietti ha risposto sostenendo che al canile di Colleluna «il sindaco quindi ha rilasciato l’autorizzazione per l’attività del canile di Colleluna demandando alla Usl di rendere funzionali gli ambulatori per l’attività sanitaria che rimane di competenza della Usl, cosa che non è ancora avvenuta. In attesa il Comune quindi ha disposto i ricovero dei cani randagi nel canile convenzionato di Colleluna. Anche questa situazione è da risolvere perché al comune costa un euro in più al giorno per cane».  Il consigliere dei Cinque stelle Cozza si è detto «soddisfatto della risposta dell’assessore perché ha le idee chiare per avviare una risoluzione di un problema che esiste, in quanto un cane in famiglia è una risorsa innanzitutto affettiva mentre nel canile è un costo e un problema per la collettività».

I commenti sono chiusi.