martedì 24 ottobre - Aggiornato alle 11:46

Terni, il Pd tra passato e futuro: Trappolino e Monti al bilancio di fine mandato

I segretari: «Abbiamo lavorato molto sui conti, ci sono problemi ma almeno noi facciamo congressi e creiamo partecipazione»

di Massimo Colonna

Tra poco saranno costretti a lasciare il loro incarico e allora l’occasione è buona per fare il punto di fine mandato. Così Carlo Emanuele Trappolino e Jonathan Monti, rispettivamente segretario provinciale e comunale uscenti del Pd, tirano una riga sul loro mandato, fatto non solo di politica in senso stretto ma anche di conti e conteggi.

I numeri Giovedì mattina, insieme a Mara Gilioni come presidente della commissione che sta seguendo la fase congressuale e al tesoriere Gianni Fusi, gli esponenti Dem hanno incontrato i giornalisti alla vigilia del via ufficiale della fase congressuale. «Da domani partirà la fase congressuale – ha spiegato la Gilioni – che durerà fino al 22 ottobre. In totale sono 56 i circoli coinvolti su tutti il territorio provinciale. E il 26 ottobre invece ecco in programma l’assemblea provinciale. Un meccanismo che coinvolgerà, direttamente o indirettamente, una platea di 4.113 iscritti che possono partecipare e votare al congresso».

Il Provinciale «Parliamo di una quantità di iscritti importante – ha spiegato – che andrà a prendere una posizione sul rinnovamento del gruppo dirigente che resterà in carica per i prossimi quattro anni. In questi ultimi tempi se ne sono dette tante sul Partito democratico, alcune anche brutte, c’è stato chi ha provato a speculare sia sul nostro congresso che sul nostro tesseramento. Ma io voglio ribadire che i numeri stessi danno l’idea della insignificanza di queste polemiche. Ad oggi possiamo dire che il Partito democratico, nonostante i problemi, rimane l’unico partito che svolge un congresso e che mobilita la gente».

Il Comunale Monti annuisce: «Negli ultimi anni – spiega il segretario comunale uscente – abbiamo dovuto fare tutto un lavoro importante sui conti, vista la situazione che abbiamo ereditato dopo i cambiamenti di ordinamento dei partiti anche a livello nazionale, come l’abolizione del finanziamento pubblico. Questo ci ha costretti ad un lavoro duro in cui però abbiamo sempre lavorato nell’ottica della trasparenza, rendendo per esempio sempre pubblici i conteggi che ci riguardano. Ora si apre una fase nuova con i congressi: io credo che verranno fuori figure di livello e riconoscibili».

@tulhaidetto     

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