mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 22:58

Terni, la Lega replica all’opposizione sul caso Federighi: «Non è una scelta politica»

Senso civico, M5s, Pd e Terni Immagina intervengono dopo la riabilitazione dell’ex consigliere. La replica del partito di maggioranza

Palazzo Spada, sede del Comune di Terni (Foto Marta Rosati)

«Chiarezza sui passaggi istituzionali e risposta immediata alle richieste di Raffaelllo Federighi». E’ quanto chiedono i consiglieri di Senso civico, Pd, M5S e Terni Immagina, sul caso Federighi. Nei giorni scorsi l’avvocato Massimo Proietti, per contro dell’ex consigliere, ha scritto alle autorità di Palazzo Spada per chiedere il reintegro nell’assemblea comunale dopo che il tribunale di sorveglianza di Perugia ha disposto la «riabilitazione con ogni provvedimento conseguente». A stretto giro di posta arriva la replica della Lega: «Ingerenza delle opposizioni, non deve decidere la politica».

Il consiglio «Al di là del colore politico e dell’appartenenza politica – scrivono le opposizioni in una nota – occorre garantire il rispetto della legalità e della volontà popolare, nonché il pieno funzionamento dell’assemblea consiliare. Non si può in alcun modo perdere tempo, magari solo per garantire ad un partito di avere piu consiglieri di quelli che gli elettori gli hanno attribuito col voto o alla maggioranza di sentirsi più sicura in questa fase incerta di approvazione di un bilancio consuntivo pieno di punti interrogativi e parentesi aperte. Tanto più in questa delicata fase serve un Consiglio immediatamente e pienamente rappresentativo. Chiediamo – dichiarano i consiglieri congiuntamente – un intervento di tutte le istituzioni di governo e che sia calendarizzata quanto prima e con celerità ogni decisione opportuna e dovuta per legge». Intanto martedì pomeriggio è in programma il consiglio comunale.

La replica «Saranno le autorità preposte a decidere in merito alla composizione del consiglio comunale di Terni: l’ingerenza dell’opposizione è fuori luogo». Così il gruppo dei consiglieri comunali della Lega risponde alle opposizioni. «È vergognoso che le minoranze ne facciano una questione politica, intromettendosi nei percorsi di trasparenza e legalità che la procedura è chiamata ad osservare nei luoghi deputati e pur sapendo che non si tratta di una scelta che compete alla Lega o a qualsiasi altro partito. Altrettanto imbarazzante come il giudizio delle minoranze, in particolare di 5 Stelle e Senso civico, cambi a seconda dell’occasione e in base alla convenienza politica. L’opposizione dimostra infatti di avere la memoria corta: coloro che oggi si schierano in maniera netta in una posizione, pochi mesi fa ragionavano nella direzione opposta. Se poi è obiettivo delle minoranze sostituirsi alla giustizia e indirizzare a loro piacimento la legge, facciano pure, ne risponderanno ai cittadini. Da parte nostra non possiamo che sottolineare come la consigliera Valeria D’Acunzo stia svolgendo egregiamente il suo ruolo e siamo felici abbia aderito dallo scorso anno al nostro partito».

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